Allarme bomba all’Università, ma è solo un trolley incustodito

Evacuati ragazzi, docenti e funzionari in attesa dell’arrivo da Pescara degli artificieri della polizia Dopo ore si scopre che conteneva indumenti e documenti, appartiene a una studentessa distratta
L’AQUILA. Momenti di tensione ieri mattina all’Università dell’Aquila quando una valigia abbandonata ha fatto scattare l’allarme bomba. Vengono evacuati studenti, docenti e personale della facoltà con l’arrivo sul posto degli artificieri della questura di Pescara e tre gazzelle dei carabinieri dell’Aquila. I tecnici specializzati hanno radiografato la valigia e dopo aver verificato l’assenza di ordigni l’hanno aperta identificando il proprietario.
IL RACCONTO
«C’è una situazione di emergenza, gentilmente potete abbandonare l’edificio». Sono le 9.30 quando Simone Colarelli, 31 anni, addetto alla portineria della sede universitaria di viale Nizza, fa evacuare con l’interfono e chiama il numero di emergenza per un bagaglio sospetto. «È stato un addetto alla manutenzione», racconta Simone, «a segnalarmi di aver trovato una valigia in una zona abbastanza insolita dell'edificio, dentro una nicchietta, nella parte posteriore tra la biblioteca e gli uffici della segreteria studenti, assolutamente non frequentata dai ragazzi».
Il trolley di colore nero, nuovo e piuttosto grande, posizionato su una panchina di marmo. Ma il luogo insolito del ritrovamento e il fatto che «sembrava una valigia nuovissima con il cartellino ancora visibile» fa nascere i sospetti, così - i due dipendenti della Facoltà insieme - decidono di chiamare il numero delle emergenze. «Nel giro di cinque minuti i carabinieri sono arrivati attivando tutte le procedure del caso». Nella sede erano presenti poche persone, «trenta al massimo soprattutto funzionari, un paio di docenti e qualche studente in biblioteca e nelle postazioni studio». Immediatamente sono state prese le precauzioni necessarie affinché nessun utente o dipendente potesse in alcun modo avvicinarsi alla zona. La sede è stata liberata in pochi minuti e i carabinieri hanno transennano tutta l’area e atteso gli artificieri da Pescara. Tra gli studenti le voci che circolano sono diverse. «Potrebbe essere un senzatetto», dice una studentessa, «oppure uno studente che doveva partire per le vacanza e l’ha dimenticata», ribatte un’altra. E ancora: «ma se fosse una bomba non sarebbe meglio allontanarci di più?».
L’ARRIVO DEGLI ARTIFICIERI
I minuti di attesa si fanno più lunghi. Gli artificieri della polizia di Stato arrivano dopo due ore. I tre poliziotti, facendo una radiografia alla valigia, non hanno riscontrato nulla di pericoloso. All’interno solo indumenti e i documenti della proprietaria. Si tratta di una studentessa nigeriana di 32 anni, in città per l’Erasmus. Tempestivamente contattata, le è stato restituito il bagaglio. Il caso si chiude con una comunicazione all’autorità giudiziaria del fatto, senza nessuna fattispecie di reato. Alle 13,30 l’allarme rientra.

