Allarme cinghiali, appello per collaborare

22 Settembre 2021

CASTEL DEL MONTE. «Per risolvere i problemi che affliggono i Comuni dell’Aquilano serve uno sforzo che coinvolga non solo chi è oggi maggioranza ma anche chi è all’opposizione». Lo scrive Luciana...

CASTEL DEL MONTE. «Per risolvere i problemi che affliggono i Comuni dell’Aquilano serve uno sforzo che coinvolga non solo chi è oggi maggioranza ma anche chi è all’opposizione». Lo scrive Luciana Morico, capogruppo della minoranza nel Comune di Castel del Monte. «Recentemente, come capogruppo, ho posto in consiglio comunale la problematica cinghiali», sottolinea Luciana Morico, «problematica che riguarda Comuni piccoli e grandi. A Castel del Monte, ad esempio, proprio alle porte del paese, passeggiano branchi di cinghiali anche di 40 capi. Ho chiesto al sindaco Matteo Pastorelli di intervenire in modo fermo e deciso – unitamente ai sindaci dei Comuni limitrofi che soffrono della stessa problematica – sull’Ente Parco e se necessario interessare il ministero dell’Ambiente e la Regione. Su tali questioni è necessario fare rete con gli altri Comuni perché solo unendo le forze si può riuscire a sensibilizzare, in questo caso, l’Ente Parco su un argomento annoso e pericoloso – per gli uomini e le coltivazioni – come quello legato alla presenza dei cinghiali». «Fare rete», continua la capogruppo, «è necessario anche nell’ambito delle singole amministrazioni. Il mio gruppo, “Uniti per Castel del Monte”, ha offerto costantemente la disponibilità alla maggioranza a promuovere una collaborazione tesa ad affrontare le problematiche esistenti ma anche per guardare, insieme, a quei progetti fondamentali per lo sviluppo del nostro paese. Vogliamo avere l’ambizione di pianificare e programmare le attività del Comune non solo per l’oggi, ma anche per il futuro. Dobbiamo avere la capacità di non fermarci solo al nostro piccolo microcosmo ma riuscire a guardare un po’ più in là, oltre la montagna che si ha di fronte. Capire che tanti problemi si possono risolvere solo se si riesce ad affrontarli insieme. Vogliamo che ci sia il coinvolgimento delle tante risorse della vita sociale, culturale, economica della nostra comunità. Vogliamo riuscire a superare quella immobilità politica in cui siamo immersi. Vogliamo gettare semi di entusiasmo necessari per abbattere il muro di rassegnazione e apatia in cui si vive nei nostri borghi». (g.p.)