Allarme focolai nelle Rsa A Villa Dorotea 36 contagi

18 Novembre 2020

In città altra impennata di casi (84), anche sei bimbi in un asilo. Tre vittime

L’AQUILA. Sono 36 i casi positivi accertati nella casa di cura Villa Dorotea di Scoppito. Dopo i primi test veloci, da cui erano emerse una quindicina di positività da confermare con il tampone molecolare, il focolaio si è allargato. Situazione per il momento sotto controllo nella casa di riposo di Rocca di Mezzo, dove 20 ospiti su 26 erano risultati positivi, e dove nei giorni scorsi si è verificato il decesso di una donna di 103 anni. Un ospite della casa di riposo di Fontecchio, ricoverato al San Salvatore con altre patologie, è deceduto lunedì sera e la sua morte è stata riferita al Covid: si tratta di Felice Gregori, di 82 anni originario di Poggio Cinolfo di Carsoli, ma residente a Sulmona. Si sono già svolti i funerali di Mario Ruscitti, di 85 anni, che era assistito in una casa per anziani aquilana, ed è morto al San Salvatore anche un uomo di Roma di 97 anni. Ieri, intanto, in città c’è stato una nuova impennata dei contagi, con 84 nuovi casi, a fronte dei 221 dell’intera provincia. In una scuola dell’infanzia sono risultati positivi sei bimbi, ma due casi sono dubbi, come conferma il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’ospedale, Domenico Pompei. All’ex Onpi, in seguito alla positività di un dipendente, resteranno chiusi per una settimana gli sportelli di scelta e revoca del medico ed esenzione ticket, ma nel frattempo i servizi saranno per via telematica. Nella residenza per anziani dell’Aquila è già partito un cluster, con 20 positivi tra degenti e personale.
VILLA DOROTEA. Nella casa di cura Villa Dorotea, con all’interno Rsa e centro di riabilitazione, si è sviluppato un vero e proprio focolaio: «Sono stati accertati 28 casi tra i pazienti, 6 tra il personale sanitario e 2 tra il personale medico. La direzione sanitaria», spiega il sindaco Marco Giusti, «ha attivato le procedure previste per la gestione e il contenimento del rischio. Per quanto riguarda Villa Sorriso», continua il sindaco, «la situazione si è stabilizzata: attualmente sono presenti 16 ospiti, tutti in cura Covid, e al momento la direzione non ci comunica situazioni di gravità tali da richiedere il ricovero. Per quanto riguarda Villa del Carmine non sono stati rilevati casi di positività. Siamo in contatto continuo con le direzioni sanitarie», conclude il sindaco Giusti, «per monitorare la situazione».
ROCCA DI MEZZO. «Nella casa di riposo», informa il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, «è stato attivato il servizio di assistenza sanitaria tramite Usca e le condizioni di salute degli ospiti, che non hanno subito particolari peggioramenti, vengono costantemente monitorate. Giovedì verranno ripetuti i tamponi a tutti e nel frattempo 4 operatori che si sono negativizzati sono rientrati al lavoro». Di Ciccio aggiunge che «lo screening condotto dal laboratorio privato Dante Labs sulla popolazione ha evidenziato 10 positivi su 350 persone: tutto sommato la situazione nel nostro comune è al momento sotto controllo».
EX ONPI. «A seguito del contagio di un dipendente», fanno sapere in una nota dalla direzione dell’Asl, «è stato necessario disporre la cessazione dell’attività allo sportello all’ex Onpi, per evitare rischi agli utenti. Tuttavia, l’attività riguardante le richieste dei cittadini, sia per la scelta o revoca sia per l’esenzione ticket, non subirà interruzioni, poiché resta operativo il canale alternativo che consente di presentare le istanze all’ufficio per via telematica (mail), seguendo le indicazioni riportate dal sito della Asl nella sezione: scegliere, cambiare o revocare il medico di famiglia. In seguito al contagio del dipendente», aggiungono dalla direzione Asl provinciale, «si dovrà procedere al tampone di tutti gli altri operatori che hanno avuto contatti stretti e attendere l’esito degli esami. In considerazione di questi tempi tecnici, la riapertura dei due sportelli è fissata per lunedì prossimo. Nel frattempo», concludono dall’Asl, «sono state avviate le operazioni di sanificazione di tutto il piano terra per bonificare non solo gli spazi in cui si trovano gli sportelli chiusi al pubblico, ma anche le altre aree».
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