Allarme furti, sindaci in campo: chiesto un vertice in prefettura

13 Aprile 2023

Gli amministratori locali: «La nostra gente vive ormai con la continua paura di ritrovarsi i ladri in casa» Ma intanto i malviventi visitano un vivaio a Raiano. In due abitazioni costretti alla fuga a mani vuote

RAIANO. La misura, per i sindaci, è ormai colma. Troppi i furti avvenuti negli ultimi mesi per non sollecitare nuovi e più imponenti controlli da parte delle forze dell’ordine in un territorio dove nessuno si sente più al sicuro. Così i sindaci del comprensorio hanno deciso di rivolgersi al prefetto Cinzia Torraco con l’unico obiettivo di mettere la parola fine all’ondata di furti che non sembra conoscere tregua. I sindaci all’unisono chiedono il potenziamento di uomini e mezzi da impiegare nel controllo del territorio. Per gli amministratori comunali «i cittadini si trovano a dover fare i conti con una anomala e sempre più allarmante ondata di furti ai danni di abitazioni private, ma anche di ristoranti e piccole aziende». Un fenomeno cominciato a dicembre e che è via via cresciuto con il passare delle settimane. Il tutto nonostante un potenziamento dei servizi di controllo e un maggior numero di telecamere. «La gente vive con l’ansia e la paura di trovarsi i ladri in casa», affermano i sindaci, preoccupati anche dalla possibile entrata in scena di “ronde notturne” che qualcuno sarebbe pronto ad attivare. A farsi promotore della convocazione di un tavolo in prefettura, anche il senatore Guido Liris chiamato in causa dal sindaco di Secinaro Noemi Silveri, portavoce, per l’occasione, degli amministratori della Valle Peligna e della Valle Subequana alle prese con il problema. Un vertice con le forze dell’ordine e i sindaci che sarà convocato a breve.
Intanto, i ladri sono tornati a colpire anche la scorsa notte. Dopo i raid denunciati a Goriano Sicoli, i malviventi sono tornati a Raiano dove sembrano ormai di casa, considerata la frequenza delle “visite”. Questa volta il furto è avvenuto in un vivaio poco distante da una delle case precedentemente svaligiate. Magro il bottino: circa 200 euro e qualche attrezzo. Durante la fuga i ladri avrebbero perso un portafoglio con delle banconote e una busta piena di spiccioli, probabilmente parte della refurtiva. E sarebbe stata sempre la stessa banda a tentare di introdursi in due case. Ma qui i ladri sono stati costretti a scappare a mani vuote per via del sistema d’allarme. Anche su questi ultimi episodi sono in corso indagini da parte dei carabinieri. (c.s.)
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