Allarme inquinamento nel Parco Il Pd: subito un altro depuratore

PESCASSEROLI. Il vecchio collettore soffre degli acciacchi del tempo ed è ormai incapace di gestire le necessità derivanti da una popolazione e un turismo in continua crescita. Così il circolo del...
PESCASSEROLI. Il vecchio collettore soffre degli acciacchi del tempo ed è ormai incapace di gestire le necessità derivanti da una popolazione e un turismo in continua crescita. Così il circolo del Pd di Pescasseroli chiede «urgentemente la realizzazione del nuovo impianto di depurazione» ma denuncia che «la struttura di depurazione attualmente prevista in località Colle della Regina è un’opera abusiva in quanto nella pianificazione urbanistica vigente tale zona non ha questa destinazione». A sostenerlo è Paola Grassi, responsabile del movimento politico, che invoca «l’intervento della Regione affinché l’opera venga realizzata nel rispetto delle norme urbanistiche e ambientali, come peraltro già previsto nella variante del Piano regolatore generale del Comune di Pescassero». In paese è ormai inevitabile la realizzazione del nuovo impianto di depurazione. Come si evince anche da un dossier elaborato nel giugno 2013 dal Wwf sulla situazione dei fiumi d’Abruzzo; la situazione del Sangro è veramente drammatica, soprattutto nel tratto che attraversa il territorio del Parco. Il vecchio depuratore, costruito negli anni Settanta, d'estate sversa nel fiume rifiuti biologici e rilascia odori nauseabondi. Molti i turisti che puntualmente, ad agosto, vanno a protestare in Comune. «È quindi una situazione inaccettabile, che stride con la presenza di un’area protetta di livello nazionale e comunitario» aggiunge Grassi «senza dimenticare inoltre che la località Colle della Regina rappresenta un sito di interesse comunitario, dove nidificano molte coppie di germano reale, ed è sia zona di passo di coppie di cicogna nera, airone cenerino e garzetta sia zona di parto di numerosi cervi e pascolo di cinghiali».
Massimiliano Lavillotti
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