Allarme per l’invasione di rospetti

Tagliacozzo, abitanti costretti a barricarsi in casa per evitare sgradite presenze
TAGLIACOZZO. Le principesse potranno scatenarsi per incontrare migliaia di principi azzurri. Infatti l’invasione di rospi nella zona di Villa San Sebastiano e lungo i margini del fiume Imele, è qualcosa di mai visto prima d’ora e lascia solo l’imbarazzo della scelta a chi vorrà baciarne uno per trasformarlo in un bel principe.
Lo strano fenomeno, mai verificatosi negli ultimi decenni, al di là dell’ironia ha preoccupato molti residenti che si sono ritrovati terrazze e giardini invasi da migliaia di rospetti. Qualcuno ha parlato di ranocchietti, ma è difficile che possano essersi inoltrati così lontane da una fonte di acqua. «Una cosa mai vista», ha raccontato una residente costretta a barricarsi in casa per il timore di ritrovarsi i rospetti dentro. L’assalto avviene soprattutto all’alba e all’imbrunire, almeno secondo la testimonianza dei residenti, molto preoccupati per la situazione. Una volta cresciuti i rospi raggiungono anche i 20 centimetri ed è la specie di anfibio più grande d’Europa, protetto oltretutto dalla convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore.
Che a quanto pare non sembra essere a rischio estinzione, almeno dalle parti di Tagliacozzo. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

