Allarme siccità, stretta sui controlli Confagricoltura: rispettare i divieti

Dal sabato all’alba di lunedì dovrebbe essere sospesa l’irrigazione. Fabrizi: «Serve maggiore vigilanza» La Regione: «Il Consorzio deve riferire sui dati delle riserve idriche, non escludiamo altri provvedimenti»
AVEZZANO. L’emergenza siccità nel Fucino al centro di un incontro convocato oggi in prefettura all’Aquila per fare il punto della situazione sulla risorsa idrica ancora disponibile per irrigare i campi. Non sono esclusi nuovi provvedimenti per quanto riguarda il fermo irriguo. Al vertice parteciperanno i Comuni fucensi firmatari del patto d’intesa sulla razionalizzazione, il Consorzio di bonifica Liri-Garigliano, la Regione Abruzzo e le associazioni di categoria. «Il Consorzio riferirà sullo stato della riserva idrica ancora disponibile e si deciderà come proseguire», annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, che non esclude «ulteriori provvedimenti sul fermo irriguo».
Più CONTROLLI, MENO SPRECHI
Il documento firmato all’Aquila sulla gestione della siccità nella piana prevede lo stop dell’irrigazione dalle 12 del sabato alle 5 del lunedì fino al prossimo 22 agosto. Stop partito il primo di maggio. Il blocco irriguo si è reso necessario a causa della siccità che sta interessando l’orto del centro Italia. Un problema al quale solo la realizzazione dell’impianto irriguo a pressione potrebbe trovare soluzione. Ma la Marsica è da decenni in attesa di risposte e ora anche della restituzione dei 46 milioni e mezzo di euro del Masterplan dirottati dalla giunta regionale all’emergenza Covid. La situazione nel Fucino è abbastanza allarmante: il livello dei canali si è abbassato di molto e in alcuni tratti i corsi d’acqua sono ridotti a un rigagnolo. Uni scenario molto peggiore rispetto a quello dello scorso anno. «Ad aggravare la situazione è il mancato rispetto delle ordinanze», denuncia il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi, «per questo chiederemo di incrementare i controlli notturni con l’intervento dei carabinieri e dei carabinieri forestali. Occorre rispettare le disposizioni alla lettera, solo con una maggiore collaborazione di tutti gli agricoltori si potrebbe arrivare a irrigare fino al 20/25, di luglio visto che in questo periodo gli imprenditori del settore sono impegnati nella raccolta delle patate». Anche il Consorzio intende richiamare l’attenzione su determinati accorgimenti per evitare di sprecare acqua, tanto preziosa in questo periodo dell’anno.
«SITUAZIONE PREOCCUPANTE»
«La situazione nel Fucino è piuttosto preoccupante», spiega il vicepresidente di Confagricoltura giovani, Franco Cherubini, «la disponibilità di acqua nei canali è abbastanza scarsa, tuttavia molto agricoltori possono attingere a dei pozzi privati dotati di una pompa azionata da un trattore o da un motore a gasolio che richiede l’impiego di carburanti. Purtroppo con il prezzo del gasolio salito a 1 euro e 50 al litro rispetto agli 80 centesimi degli anni precedenti irrigare dal pozzo diventa oneroso per ogni azienda», osserva Cherubini, «in tutto questo contesto fa rabbia il mancato miglioramento dell’apparato irriguo con i fondi del Masterplan. Un’ altra occasione persa per il Fucino».
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