Allarme sicurezza: i consiglieri di FdI scendono in strada

Scimia: «La città è sicura, ma c’è una percezione diversa» Domani la commissione, l’opposizione annuncia battaglia
L’AQUILA. Fratelli d’Italia scende in strada per rispondere all’allarme sicurezza. Ieri pomeriggio i consiglieri comunali, con il coordinamento del comitato aquilano, hanno incontrato cittadini ed esercenti del centro storico sotto i portici di San Bernardino, proprio in uno dei luoghi recentemente balzati agli onori delle cronache perché teatro di episodi di criminalità. E durante il presidio sono arrivati i vigili urbani a compiere controlli nell’area.
Il sistema di videosorveglianza, il patto per la sicurezza tra Comune e forze dell’ordine, il protocollo “Mille occhi sulla città” con gli istituti di vigilanza privata, l’incremento del personale sella Polizia municipale e l’estensione del Daspo urbano: sono i successi rivendicati da FdI nell’iniziativa. «Altre 879 telecamere, formazione e controllo di case famiglia e Cas, investimenti in politiche giovanili, innalzamento degli standard di accreditamento delle case famiglia, vigilanza privata sui parchi cittadini, guardie ecologiche, potenziamento dell’organico della questura», sono invece gli obiettivi futuri nel mirino del partito. «Il presidio di nasce per incontrare e confrontarci con la città ma soprattutto per manifestare la nostra vicinanza a tutti gli esercenti che hanno avuto dei disagi a causa dei disordini dell’ultimo periodo», il consigliere Leonardo Scimia, che poi ricorda: «L’Aquila è una città sicura, questo ce lo dicono le statistiche. Resta un problema legato alla percezione della sicurezza. Noi però siamo già al lavoro perché ci sia un controllo maggiore all’interno delle case famiglia, perché questi ragazzi non possono essere abbandonati nelle strade né reclusi nei centri di accoglienza, ma vanno inseriti nel tessuto sociale di questa città. È quindi importante che si possano attivare percorsi di formazione mirati, affinché riescano a trovare un lavoro e non restino alla mercé di chi possa approfittarne per scopi illeciti».
L’ALLARME TORNA
IN CONSIGLIO COMUNALE
Intanto domani alle 9, nella sede comunale di Villa Gioia si riunirà la commissione consiliare Politiche sociali convocata dal presidente Fabio Frullo per discutere di “sicurezza cittadina” su di un piano istituzionale. Prevista la presenza del prefetto Cinzia Torraco, del questore Enrico De Simone e dei comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, oltre agli assessori Laura Cucchiarella (Polizia municipale) e Manuela Tursini (Politiche sociali).
E LE OPPOSIZIONI
ANNUNCIANO BATTAGLIA
«Con colpevole ritardo la maggioranza di destra si è finalmente accorta che c'è un problema di ordine pubblico da affrontare», attaccano i gruppi consiliari di opposizione del Partito Democratico, del Passo possibile, di L’Aquila Nuova e di L’Aquila coraggiosa, che annunciano battaglia in commissione. «Il Daspo è un’azione talmente efficace che, da quando è stato recepito dal Comune nel 2019, è stato utilizzato solo una volta», ironizzano, prima di una stoccata sul presidio di ieri: «Fratelli d'Italia, dopo aver chiesto una riunione urgente della terza commissione, si fa una passerella in centro storico per mostrare interesse al problema ordine pubblico». E concludono: «Se si vuole affrontare il problema sicurezza, lo si faccia con lealtà, trasparenza, analisi e concretezza come ci si aspetta dagli amministratori».
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