Allarme sicurezza, riunione dal prefetto

21 Febbraio 2018

Convocata la task force dopo i nuovi episodi di microcriminalità. E si torna a chiedere il potenziamento delle telecamere

SULMONA. Si riunirà stamattina in prefettura la task force sulla sicurezza richiesta dal sindaco Annamaria Casini dopo gli ultimi inquietanti episodi accaduti Sulmona. Un’impennata di episodi di microcriminalità, tra furti, rapine, atti vandali e incendi. L’ultimo giusto l’altra notte alle spalle del tribunale, dove un furgone è stato distrutto dalle fiamme per cause ancora da accertare. Da qui la richiesta del sindaco Casini di riunire la commissione provinciale sull’ordine e la sicurezza. Il prefetto Giuseppe Linardi non ha perso tempo ed ha convocato per questa mattina i rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine nel suo ufficio all’Aquila. «La convocazione del prefetto ci spinge a ritenere che qualcosa da mettere a punto c’è», interviene il sindaco Annamaria Casini, «non so cosa uscirà dal vertice, ma noi siamo pronti a collaborare su tutti i fronti». Da approfondire, secondo il sindaco, ci sarebbe la portata degli ultimi episodi registrati in città per capirne l’entità e dare le giuste informazioni ai cittadini. «Credo si debba spiegare ai cittadini la vera entità dei singoli fenomeni seguendo tutti i canali d’informazione», aggiunge Casini, «come pure è necessario illustrare il codice di comportamento e il vademecum sul come difendersi dalla microcriminalità. Ovviamente chiederemo di migliorare la sicurezza anche tornando sulla questione dei mezzi e delle dotazioni a disposizione delle forze dell’ordine, anche se si tratta di decisioni che vengono impartite dal Ministero». Solo l’altro ieri la consigliera comunale di maggioranza Roberta Salvati aveva chiesto il potenziamento del sistema di videosorveglianza in città. Da tempo le telecamere, quelle collocate in particolare in centro storico, avrebbero bisogno di un restyling almeno dal punto di vista tecnico e operativo, visto che in più di un caso le immagini sono risultate di bassa risoluzione, tanto da non poter risalire ai responsabili di atti vandalici. Probabilmente con un circuito di occhi elettronici ben funzionante si sarebbe riusciti anche a risalire al piromane che da anni terrorizza il quartiere Cappuccini appiccando il fuoco alle auto in sosta. Finora sono decine quelle bruciate fra via Avezzano, via Cappuccini e strade limitrofe. Episodi analoghi, però, si sono registrati anche in centro storico, in particolare in piazzetta Santa Monica e nelle zone vicine al corso. Altro fenomeno che desta preoccupazione è quello delle aggressioni o delle risse tra giovanissimi. Anche qui spesso le telecamere sono servite a poco. A supplire a tale carenza sono state in molti casi le indagini “di vecchio stampo” delle forze dell’ordine.
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