Allarme spaccatimpani all’Annunziata

Si attiva da giorni e toglie il sonno ai residenti. E il prete che conosce il codice di sblocco è in Colombia
SULMONA. Un sibilo che è diventato la fastidiosa colonna sonora di chi vive e opera tra via degli Agghiacciati e corso Ovidio. Ma anche dei turisti che alloggiano nel vicino albergo.
Dura già da due giorni il “tormentone” dell’allarme della chiesa dell’Annunziata, che si attiva a intervalli cadenzati, disturbando soprattutto nelle ore notturne.
Venerdì sera, intorno alla mezzanotte, i titolari dell’albergo, a seguito delle continue proteste degli ospiti, hanno allertato la centrale del commissariato affinché intervenisse a verificare l’origine dell’inconveniente e a ristabilire la quiete pubblica.
Ma la polizia, una volta arrivata sul posto, ha dovuto rivolgersi ai vigili del fuoco per disattivare l’allarme. Non è stato così facile, anzi i pompieri hanno potuto fare ben poco, se non limitarsi a controllare se all’interno della chiesa fosse tutto in ordine.
La momentanea assenza dalla città del parroco don Gilberto Uscategui (attualmente in Colombia, dove risiede la famiglia), unico a conoscere con esattezza il codice di sblocco dell’allarme, non ha consentito di risolvere il problema. A poco è servito l’aiuto del custode della chiesa.
Secondo i vigili del fuoco l’unica soluzione poteva essere quella di isolare completamente l’allarme rendendolo inattivo. Ma la scelta avrebbe comportato un rischio troppo elevato per il luogo sacro, in quanto all’interno della chiesa dell’Annunziata sono conservati diversi oggetti sacri, dipinti e opere d’arte di notevole valore.
E i pompieri hanno quindi deciso di mantenere l’allarme in funzione con il risultato che, come una goccia cinese, di tanto in tanto si attiva continuando ad assillare i residenti.(c.l.)
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