Allarme sul rito del maiale Banchetti a rischio contagi

10 Gennaio 2021

Il medico D’Andrea: evitare le tradizioni diffuse, frequentarle è da irresponsabili Appello analogo c’era stato nel Vastese. Ieri registrati 21 casi, anche due bimbi

SULMONA. Le feste e le conviviali rituali che come da tradizione si svolgono nel mese di gennaio, dopo l’uccisione del maiale, potrebbero favorire la diffusione del Covid 19, in un momento in cui i contagi sono tornati in costante risalita.
Ne è convinto l’ex primario del reparto di terapia intensiva e rianimazione, e presidente della Fondazione Amici Isal, Gianvincenzo D’Andrea, il quale ha deciso di scrivere ai sindaci dei Comuni del Centro Abruzzo affinché prendano provvedimenti per evitare le tradizionali tavolate.
«L’esame dell’attuale situazione dei contagi Covid dimostra che siamo in presenza di elevata circolazione del virus che impedisce una significativa riduzione dei casi registrati giornalmente», sottolinea D’Andrea nella lettera indirizzata ai primi cittadini del comprensorio, «e che, complici le riunioni familiari, e non solo, delle passate festività, potrebbe invece portare a un sensibile aumento di soggetti infetti. Non c’è dubbio che in questo momento è assolutamente da evitare ogni tipo di assembramento per le pesanti conseguenze che potrebbe avere sulla diffusione del contagio. Ma come è ben noto il mese di gennaio, per tradizione, vede svolgersi il rito dell’uccisione del maiale con relativo banchetto conviviale durante il quale si mischiano, in allegria e a stretto contatto, soggetti appartenenti a nuclei familiari diversi».
Da qui l’allarme. Secondo il medico D’Andrea, feste, compleanni e conviviali, nel recente passato, sono stati uno dei principali motivi per il propagarsi di numerosi focolai di contagio.
«Abbiamo già avuto modo di vedere cosa hanno già prodotto eventi di questo tipo: decine di malati di Covid, alcuni anche gravi», sottolinea D’Andrea, «continuare sulla stessa strada sarebbe da irresponsabili, anche perché il buon senso spontaneo non è purtroppo molto di diffuso. Mi permetto, pertanto, di suggerire ai sindaci di far arrivare ai concittadini, attraverso i canali istituzionali, l’invito a non partecipare alle tradizionali e diffuse feste del maiale per il rischio elevato e concreto, di dare una forte spinta alla diffusione del Covid19».
Una simile iniziativa è già stata adottata dai sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca, che hanno lanciato un invito alla prudenza dopo i numerosi contagi che si sono registrati in seguito alle feste per l’uccisione del maiale. Anche nel Vastese, patria della ventricina, la tradizione è consolidata. Allarmi analoghi si sono avuti nel confinante Molise.
Nell’Aquilano, a Pizzoli, 15 persone sono state contagiate dopo la macellazione di un maiale. Altre decine in un paese molisano.
A proposito di contagi, ieri sono stati 21 quelli registrati nel Centro Abruzzo (7 solo a Sulmona). Tra i positivi anche due bambini di Pratola di 6 ed 8 anni che non erano rientrati a scuola. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.