Allarme truffe, così si difendono i nonni

Campagna di Anap Confartigianato con le forze dell’ordine: «Finti nipoti o super offerte, non fidatevi»
AVEZZANO. Niente sentimentalismi, né in casa, né in strada, tantomeno sulla rete dove pullulano truffatori di ogni risma pronti a carpire soldi e dati sensibili da usare per altre azioni predatorie. È stato univoco il messaggio delle forze dell’ordine, declinato nelle più diverse sfumature, davanti a una folta e attenta platea all’ex Montessori in occasione della “IV campagna nazionale contro le truffe agli anziani. Più sicuri insieme”. «Non farsi fregare dal sentimento», grimaldello preferito dai truffatori per carpire soldi usando innanzitutto la storiella del nipote che ha acquistato un computer o dell’affare dei diamanti a prezzi stracciati mimati anche dagli attori della compagnia teatrale di San Pelino. Il convegno promosso da Anap Confartigianato e ministero dell’Interno, aperto dai saluti del commissario prefettizio Mauro Passerotti, che ha espresso l’auspicio di incontri ad hoc nelle scuole, nonché di Lorenzo Angelone e Flaviano Cosimati (Confartigianato), è entrato nel vivo con gli avvisi delle forze dell’ordine legati al modus operandi dei truffatori. «Alla base», ha affermato il comandante della Finanza, Luigi Falce, ricordando le tre truffe subite dalla madre e l’arresto di un truffatore a Imperia che si faceva ricaricare il cellulare usando il suo nome, «ci sono sempre i soldi. Pure sotto forma di proposte di abbonamenti o scopi benefici. Se una persona che non conoscete vi dice una cosa bella o brutta non fidatevi». Concetto ribadito da Pietro Fiano, comandante dei carabinieri. «I truffatori», ha sottolineato, «giocano sulla velocità. Se avete sangue freddo fate finta di abboccare, prendete tempo e chiamateci, non solo una volta, poiché mantengono la comunicazione aperta. E non date soldi a nessuno, anche se si spacciano per carabinieri, forze dell’ordine o dipendenti di società». Giancarlo Ippoliti, dirigente del commissariato, ha ricordato l’arresto di due truffatori grazie alla prontezza di riflessi della suocera di un sovrintendente della polizia di Stato. David Palmieri della polizia postale dell’Aquila ha messo in guardia sulle truffe in rete: «Non date informazione sui dati personali». Il pericolo è anche sulla strada. Luca Montanari, comandante della polizia locale, ha ricordato: «Non lasciare borse nelle auto incustodite, non gettare nell’immondizia carte con dati personali, né mettete firme per strada».
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