Alle battute finali la gara d’appalto per Palazzo Sardi

30 Aprile 2021

SULMONA. Tutto pronto per l’apertura delle buste contenenti le offerte per la messa in sicurezza e il recupero degli affreschi e delle volte di Palazzo Sardi, storica sede della Comunità montana...

SULMONA. Tutto pronto per l’apertura delle buste contenenti le offerte per la messa in sicurezza e il recupero degli affreschi e delle volte di Palazzo Sardi, storica sede della Comunità montana peligna. Sono sei le imprese in lizza: Coproject Srl, Gruppo Autotrasporti Sulmona di Gennaro Angelone, Pa.Art Srl; Artedile Srl; Zappa Benedetto Srl. e Paolucci Costruzioni srl. La procedura negoziata è stata seguita dalla Centrale unica di committenza di Sulmona, ma il bando di gara è stato fatto dal commissario straordinario della Comunità montana Peligna, Eustachio Gentile, che, con decreto del primo dicembre scorso, ha dato il via libera all’esecuzione dei lavori di riparazione e miglioramento sismico dello storico palazzo, per un importo a base d’asta di 551mila 755,94 euro.
Si tratta di un bando di gara con procedura negoziata preceduta da indagine di mercato, con invito a dodici operatori economici e aggiudicazione mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La commissione giudicatrice presieduta dal commissario Gentile sarà nominata nei prossimi giorni e sarà chiamata a esaminare, nel merito, le offerte presentate dalle sei ditte ammesse al bando. Compito della commissione sarà quello di aprire le buste contenenti le offerte e tra le sei ammesse vincerà l’appalto la ditta che avrà conseguito il punteggio più alto rispetto alle altre, assegnato tenendo conto del valore del progetto, del tempo di esecuzione previsto e dell’offerta migliorativa rispetto al progetto posto a base di gara. «Si tratta di un momento importante», afferma il commissario Eustachio Gentile, «perché pur essendo la Comunità montana un ente in liquidazione e pur non avendo dipendenti, lascerà alla città di Sulmona un patrimonio di assoluto livello storico e culturale». Palazzo Sardi, che ora diventerà patrimonio del Comune, fu acquistato dalla Comunità Montana all’inizio degli anni ’90 con fondi messi a disposizione dallo Stato. All’interno, oltre alla sede dell’ente comunitario peligno, è presente il museo di Storia naturale. Lo storico immobile è strutturato su tre piani nel prospetto principale e quattro nelle facciate Sud, su piazza Garibaldi, ed Est, su via Marselli, a causa del dislivello di circa cinque metri tra la quota su via Angeloni e quella del grande invaso della piazza. (c.l.)