Alle Tracce del Drago In 5mila nella tre giorni

Grande pubblico ieri sera alla chiusura col concerto di Cristina D’Avena DJOsso Tanti curiosi al Contest di Cosplay dedicato ai costumi, molti realizzati col fai da te
L’AQUILA. Con il concerto di Cristina D’Avena e di DJOsso si è chiusa ieri sera all'Aquila la decima edizione di Sulle tracce del Drago, manifestazione dedicata al mondo del Fantasy, il variopinto universo della fantasia più sfrenata con disegni, costumi e giochi, dedicato ai più giovani ma anche a chi giovane lo è ancora dentro. Ieri sera all'Emiciclo, al Contest di Cosplay dedicato ai costumi del mondo Fantasy, si è visto davvero di tutto.
Al concorso hanno partecipato infatti maschere di tutti i tipi, da quelle che si possono trovare in negozio, a quelle realizzate a mano, magari prendendo spunto da qualche film. È il caso del Maggiolone Volkswagen preso dalla serie dei film dei Transformers. Il bumbleebee era portato in scena da Pietro Peciu Mastroieni. «È una passione nata un po’ per caso. Che poi diventa qualcosa di importante. La settimana scorsa sono stato a Rimini e ho vinto il contest che mi permetterà di partecipare al Campionato italiano di Lucca». Francesca Di Censo è bellissima nel suo “Bau bau”, costume ispirato al film “Nightmare Before Christmas”, di Tim Burton, del 1993. «Faccio tutto io», racconta Francesca, «ogni pezzo del costume. E di queste creazioni ne invento almeno tre all'anno». Sorride da dietro la cicatrice disegnata con la matita per il trucco, «praticamente creo in continuazione».
C'è chi per il costume ha dato fondo alla cassapanca dei nonni. È il caso del Corvo della Medicina di Dario Piccirilli. «Ogni pezzo è recuperato da qualcosa che non si usava più. Il panciotto era di un vecchio vestito per il matrimonio», racconta mentre mostra le siringhe d'epoca piazzate in posizione strategica sul braccio. «È stato emozionante», è il commento di Alessia Di Girolamo, in arte Digi, che ha curato la grafica della manifestazione. Ha le mani ancora sporche di henne, la tintura solubile per colorare i capelli, che ha usato per alcune creazioni. «Il colore sparirà del tutto fra un po’, ma adesso sono proprio contenta delle cose che ho fatto». «Quasi 5mila appassionati hanno affollato l'Emiciclo e la Villa Comunale in questi tre giorni», ha concluso Salvatore Santangelo, ideatore della manifestazione. «Ringraziamo il sindaco Pierluigi Biondi e il Comitato Perdonanza che hanno di nuovo creduto nel progetto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

