Allerta per la nube tossica dopo il rogo

21 Maggio 2022

Analisi dell’Arta sui terreni e lungo il fiume Liri per l’incendio dell’impianto Gea di San Vincenzo. Ancora scuole chiuse

di Eleonora Berardinetti SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Si attendono i risultati dell’Arta sull’aria e l’acqua per capire se l’incendio all’impianto Gea possa aver sprigionato sostanze inquinanti. Oggi, intanto, le scuole resteranno ancora chiuse a San Vincenzo e Balsorano. Il rogo che si è sviluppato giovedì intorno alle 12 nell’area esterna della piattaforma ecologica nella zona artigianale di San Giovanni Nuovo di San Vincenzo Valle Roveto solo ieri in tarda serata sembra essere stato del tutto spento. Nell’impianto Gea, piattaforma convenzionata con Conai e altri consorzi di filiera, vengono infatti stoccati materiali altamente infiammabili come plastica, carta e vetro che hanno permesso alle fiamme di propagarsi velocemente. Nonostante il lavoro complesso e articolato portato avanti per tutta la giornata di giovedì dai vigili del fuoco di Avezzano, supportati dai colleghi arrivati anche dalle altre zone, ieri in un’area di stoccaggio c’erano ancora dei focolai tra i rifiuti. Per spegnerli sono stati utilizzati anche la schiuma e l’acqua captata dal fiume Liri.
L’aria, nelle prime ore del mattino, risultava ancora irrespirabile non soltanto a San Vincenzo Valle Roveto e a Balsorano – dove i primi cittadini Carlo Rossi e Antonella Buffone hanno sospeso anche per oggi l’attività didattica e prolungato l’ordinanza per invitare la popolazione a non aprire le finestre, a spegnere i condizionatori e a non uscire di casa, se non in caso di necessità – ma in tutta la vallata e anche nei comuni a confine tra l’Abruzzo e la zona del Frusinate. I tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente sono arrivati poco prima delle 13 e hanno effettuato i rilievi sia dell’acqua del fiume Liri e sia dell’aria per capire se possano essere stati sprigionati con le fiamme sostanze tossiche e inquinanti, come diossine e idrocarburi policiclici aromatici.
I risultati si sapranno tra qualche giorno. L’incendio non ha messo in allarme solo gli oltre 5mila residenti di San Vincenzo e Balsorano, ma anche i 250 dipendenti dell'azienda gestita dalla Martinelli e C. sas, dei quali 60 operano proprio nello stabilimento messa a dura prova dalle fiamme.
L’incendio infatti si è sviluppato nell’area di stoccaggio e poi si è allargato fino raggiungere il capannone dove ci sono i macchinari utilizzati per il trattamento dei rifiuti in parte completamente danneggiati. Anche uno degli uffici amministrativi è stato coinvolto ed è andato in parte distrutto. «C’è stata e c’è tanta preoccupazione per quanto accaduto, ma la situazione sembra stia tornando pian piano alla normalità», ha dichiarato il sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, Carlo Rossi, nel tardo pomeriggio di ieri dopo un sopralluogo all’impianto Gea. «Come amministrazione comunale ci siamo attivati immediatamente cercando di fare tutto il possibile per supportare le operazioni di spegnimento dell’incendio e tutelare la popolazione giustamente preoccupata per quanto stava accadendo. Attendiamo di conoscere nei prossimi giorni i risultati delle analisi dell’Arta per capire come muoverci».
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