Allestiti i nuovi drive-in da affidare ai carabinieri

7 Novembre 2020

La Protezione civile ha montato le strutture necessarie a Preturo e a Bazzano Entreranno in funzione da mercoledì, lunga fila per i test nell’area di Dante Labs 

L’AQUILA . Le strutture ci sono, ma per vederle in funzione servirà ancora qualche giorno. Sono state montate ieri, a Preturo e Bazzano, le tende che ospiteranno i nuovi drive-in per i tamponi tramite cui vengono rilevati i contagi da coronavirus. I volontari della Protezione civile, impegnati fin dalle prime ore della mattina nei due spazi individuati dalla Asl, hanno installato le strutture che da mercoledì dovrebbero entrare in funzione per aumentare il numero dei test giornalieri a cui vanno sottoposti i cittadini con sintomi dell’infezione provocata dal Covid-19.
I nuovi siti saranno gestiti dai carabinieri, grazie a un accordo sottoscritto dall’azienda sanitaria con il ministero della Difesa e in cui è coinvolto anche l’esercito. L’Arma forniranno medici e infermieri per la somministrazione dei tamponi. Le analisi e i passaggi amministrativi, tra cui l’invio delle risposte agli utenti, resteranno però di competenza della Asl. I nuovi punti dedicati alla diagnostica saranno attrezzati per garantire duecento tamponi al giorno ciascuno. La capacità di controllo da parte della struttura sanitaria territoriale, al fine di individuare i positivi e raffreddare la curva del contagio, sarà dunque aumentata, ma resta aperta la questione dei reagenti: elementi fondamentali per i risultati da comunicare ai pazienti. La Asl infatti, stando alle indicazioni fornite dai suoi dirigenti durante il consiglio comunale straordinario dedicato all’emergenza in città, è arrivata a somministrare anche oltre 600 tamponi al giorno. Una stima approssimativa al ribasso, dunque, fissa ad almeno 15mila i test mensili a cui viene sottoposta la popolazione. I reagenti disponibili attualmente, sempre secondo i dati forniti dalla dirigenza aziendale nel corso della seduta consiliare riunita su piattaforma digitale, sono non più di cinquemila. Questo vuol dire che solo un terzo dei tamponi possono essere processati sul territorio provinciale, per cui è necessario inviarne la maggior parte altrove.
Da qui, come evidenziato in consiglio, sono derivate le maggiori difficoltà dovute ai tempi di ritorno delle risposte. Per questioni tecniche i disagi principali hanno riguardato il collegamento con Pescara, mentre la situazione si sarebbe stabilizzata su tempistiche accettabili quando i test sono stati inviati a Teramo. È stato il direttore sanitario della Asl Sabrina Cicogna a far sapere che nel giro di 48 ore gli esiti delle analisi vengono restituiti. Una soluzione per ridurre il trasferimento dei tamponi è stata annunciata per inizio di dicembre. In forza della rimodulazione dell’accordo con la ditta fornitrice, infatti, l’azienda sanitaria dovrebbe raddoppiare la propria dotazione di reagenti, passando così da 5mila a 10mila, con la conseguente riduzione dei tempi di elaborazione e risposta. Nel frattempo è tornato ad affollarsi il drive-in di Dante Labs. Anche ieri mattina una lunga fila di auto con a bordo cittadini in attesa di poter essere sottoposti al test si è formata davanti all’ingresso dello spazio allestito dal laboratorio privato. Segno dell’apprensione che in questa fase mette in allarme i cittadini, ma anche della costante espansione quanto meno del sospetto di essere contagiati.
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