Allevamento abusivo, è scontro

4 Luglio 2024

La Asl vuole abbattere gli animali. Il proprietario: «Salvateli»

RAIANO. Potrebbero essere abbattuti alcuni dei 60 animali di un allevamento che si trova alle porte di Raiano. Lo ha deciso il servizio veterinario della Asl che ha informato del caso anche la Procura. Nel corso dei controlli di routine, è emerso che la struttura non ha le autorizzazioni urbanistiche e altre previste dalla legge e che, per una parte degli animali ricoverati (20 mucche e 40 suini), non è possibile rintracciare la provenienza. La circostanza ha spinto la Asl a disporre l’abbattimento degli animali. L’allevatore Massimo Donatelli ha presentato ricorso al Tar Abruzzo che è stato però rigettato. Nei prossimi giorni l’azienda sanitaria eseguirà un sopralluogo per verificare quali e quanti animali sono stati regolarmente registrati. «Dispiace che la legge non preveda una via d’uscita per evitare la soppressione degli esemplari», afferma il legale di Donatelli, Lorenzo Ronca, per conto del suo cliente che aveva incontrato la Asl per chiedere misure alternative. «Datemi pure prescrizioni o sanzioni, ma gli animali non possono morire», è la protesta di Donatelli. Ma per la Asl «in questi casi è obbligatorio dare attuazione al decreto legislativo 134 del 2022 che, nel caso in questione, prevede l’abbattimento dei poveri animali, poiché non è possibile risalire alla loro provenienza».
Una legge che era stata introdotta per tutelare gli esemplari che, spesso, possono essere oggetto di furto negli allevamenti o vittime di altri interessi economici. (a.d.a.)
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