Allevamento visoni, manifesti choc

28 Novembre 2020

Protesta a Castel di Sangro dell’associazione Essere Animali: «Va chiuso»

CASTEL DI SANGRO. «Rischio sanitario: in paese c’è un allevamento di visoni, il coronavirus mutato si diffonde dai visoni all’essere umano». È il messaggio choc apparso a Castel di Sangro dove l’organizzazione Essere Animali ha fatto affiggere decine di manifesti per informare i cittadini di un presunto rischio sanitario derivante dalla presenza di un allevamento di visoni, potenziali portatori di Covid19.
«Non si tratta di una provocazione», spiega il presidente di Essere Animali, Simone Montuschi, «l’allevamento di Castel di Sangro non rappresenta solo una crudeltà nei confronti degli animali, ma è anche un problema per la salute pubblica. È necessario chiuderlo. Sono gli allevatori positivi al virus a infettare i visoni», prosegue Montuschi, «in alcuni Paesi è stato dimostrato come gli animali possano poi ritrasmettere il virus mutato agli esseri umani. Inoltre, recenti programmi televisivi hanno diffuso servizi che mostrano ben 4 allevatori di visoni, sugli otto totali attivi in Italia (tre in Lombardia, due in Veneto ed Emilia-Romagna e uno, appunto, a Castel di Sangro, ndc), mentre si avvicinavano agli animali privi dei dispositivi di protezione obbligatori per legge. Con queste premesse, riteniamo che non si possano lasciare agli allevatori aspetti così delicati attinenti alla salute di tutta la comunità. Abbiamo scritto a tutti i primi cittadini dei Comuni con allevamenti per chiedere loro di fare pressione sul Governo affinché sia introdotto un divieto nazionale, visto che la recente ordinanza del ministero della Salute sospende l’attività degli allevamenti fino a febbraio, rinviando solo il problema. Se saranno consentite le riproduzioni a marzo», conclude il presidente di Essere Animali, «l’anno prossimo nasceranno 60mila visoni che potranno infettarsi e trasmettere il virus agli esseri umani».