Allevatore: «Porto 20 mucche all’Agenzia di riscossione»

26 Novembre 2019

L’AQUILA. Minaccia di portare venti mucche giovedì davanti alla sede dell’Agenzia delle entrate-riscossione, alla luce di una cartella esattoriale ritenuta «ingiusta ed esorbitante».L’annuncio è dell’...

L’AQUILA. Minaccia di portare venti mucche giovedì davanti alla sede dell’Agenzia delle entrate-riscossione, alla luce di una cartella esattoriale ritenuta «ingiusta ed esorbitante».
L’annuncio è dell’allevatore Dino Rossi, fondatore del Cospa Abruzzo. «Sono andato», scrive, «all’Agenzia delle entrate per trovare un accordo sulla rottamazione che mi hanno notificato alcuni giorni fa. Una rottamazione che non è molto chiara, visto che le rate sono fatte in modo da permettere di non pagarle, visto che per la prima rata occorre fare un mutuo. Infatti, su 63.873,09, la prima rata da pagare è di 21.185,24, in pratica è più alta dell’Isee. Se pago la rata non so come far mangiare le mie mucche. Se l’Agenzia delle riscossioni pretende tutta la somma sarò costretto a portare almeno venti vacche come pagamento della prima rata, in quanto non potrò dare loro da mangiare e saranno costrette a morire di fame».
Rossi, anni fa, portò un pallottoliere nella sede della vecchia Equitalia.