Allo Science Institute tra i cacciatori dei raggi cosmici
Scuola di alta formazione, quest’anno oltre 1.400 domande Nuova sede da novembre. Il rettore Coccia: «Un successo»
L’AQUILA. Arrivano da tutto il mondo. In tasca hanno già una laurea a pieni voti e l’ambizione di sperimentare progetti di ricerca innovativi. È all’interno del Gran Sasso Science Institute, la prima scuola superiore universitaria internazionale del Centro-Sud, con sede all’Aquila, che si formano matematici, fisici, informatici, esperti di scienze regionali e studi urbani. Un’eccellenza assoluta che fa dell’innovazione e della ricerca applicata un motore di sviluppo per il territorio. Partito quasi in sordina, quando nel 2009 il ministero dell’Economia e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) misero in atto una programmazione di rilancio economico dell’area colpita dal sisma, il Gssi nasce ufficialmente nel 2012. Inizialmente opera come centro nazionale di studi avanzati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e a giugno 2016 ottiene il riconoscimento di istituto universitario autonomo.
Una scuola di alta formazione post-universitaria dove, oltre alla ricerca in campo matematico e fisico, si studiano i “misteri” dell’Universo, la materia oscura e le onde gravitazionali. Alcuni ricercatori del Gssi figurano nel gruppo di ricerca che sta portando avanti lo studio sull’origine dei raggi cosmici.
NUMERI RECORD. «Questo secondo anno accademico si apre con un grande successo di numeri», dichiara Eugenio Coccia, rettore del Gssi, tra i fondatori della Scuola superiore internazionale. «Siamo partiti con 500 domande nel 2013, quando abbiamo svolto l’attività come centro avanzato dell’Infn, fornendo ai nostri allievi il titolo di dottorato congiunto con l’Imt di Lucca, la Scuola internazionale superiore di Trieste, la Normale e il Sant’Anna di Pisa. Quest’anno abbiamo ricevuto 1.440 domande da laureati provenienti da tutto il mondo». Quaranta le borse di studio disponibili, che vengono assegnate dalla commissione in base a una prova di ammissione orale. FORMAZIONE D’ECCELLENZA. «Il primo anno del corso di studi triennale è riservato alla formazione, con lezioni, corsi e seminari», sottolinea Coccia, «nei corsi successivi gli allievi si dedicano a progetti di ricerca originali: la maggior parte delle tesi di laurea dà vita a pubblicazioni scientifiche aprendo ai dottorandi l’opportunità di entrare nel mondo della ricerca accademica o negli istituti di ricerca».
LA RICERCA CHE FUNZIONA. La metà degli studenti arriva da ogni angolo del mondo, l’altra metà è italiana. Le 40 borse di studio sono equamente suddivise nei quattro corsi accademici: matematica, informatica, fisica e studi urbani e dello sviluppo territoriale. «Una scuola che produce alta formazione e ricerca», la definisce il rettore Coccia, «contribuendo allo sviluppo dell’Aquila per farne una moderna città europea della conoscenza. Diamo il nostro contributo a questo ambizioso progetto insieme all’Università e ai Laboratori del Gran Sasso, con cui stiamo portando avanti iniziative comuni». E nel gruppo di ricerca che sta lavorando allo studio sull’origine dei raggi cosmici, che arriverebbero da galassie lontane e non dalla via lattea, figurano anche dei ricercatori del Gssi, dei Laboratori di fisica nucleare e del Dipartimento di scienze fisiche e chimiche dell’Università dell’Aquila. Il team è composto da Gioacchino Alex Anastasi (Gssi), Denise Boncioli (Lngs), Armando Di Matteo (Università dell’Aquila), Aurelio Grillo (Lngs), Giovanni Morlino (Gssi), Sergio Petrera (Gssi), Vincenzo Rizi e Francesco Salamida (Università dell’Aquila).
NUOVA SEDE E STUDENTATO. Dal primo novembre sarà operativa la nuova sede del Gssi: l’ex edificio della gioventù italiana maschile, alla Villa comunale, ospiterà il rettorato, gli uffici amministrativi, un auditorium da 250 posti e la sala convegni. Nel vecchio stabile, l’ex Gil femminile, resteranno le aule didattiche e i laboratori di ricerca. Il Grand hotel sarà adibito, invece, a studentato del Gssi, con 40 posti letto a disposizione. L’hotel è stato affittato dal Gssi per un importo che oscilla tra i 100 e i 200mila euro, con un accordo della durata di sei anni. I fondi saranno reperiti all’interno del bilancio del Gran Sasso Science Institute. Oltre alla possibilità di usufruire dell’alloggio nello studentato, i dottorandi hanno a disposizione una borsa di studio da 17mila euro all’anno.
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