Alloggi a canone concordato: mancano ancora le graduatorie

22 Agosto 2024

Il Comune striglia l’Ater: «Va concluso l’iter avviato la scorsa primavera con l’avviso pubblico» Ritardi anche per le assegnazioni delle case popolari. E continua la lotta alle occupazioni abusive 

SULMONA. Accelerare le procedure per la graduatoria degli alloggi del contratto di quartiere e sbloccare definitivamente la situazione della palazzina di via Aldo Moro. Lo ha chiesto ieri l’assessore comunale al sociale Paola Fiorino ai vertici dell’Ater, proprietaria in città di una serie di abitazioni che devono essere ancora assegnate ai cittadini che ne hanno fatto richiesta. Il primo problema riguarda gli alloggi a canone concordato di viale Metamorfosi, il cosiddetto contratto di quartiere. Lo scorsa primavera il Comune aveva pubblicato il bando per l’occupazione delle 12 case rimaste disponibili. All’avviso pubblico avevano risposto 17 persone che restano in attesa della graduatoria. Le singole domande erano state vagliate dalla commissione lo scorso 8 giugno, ma, al momento, le procedure risultano bloccate. Dei 64 alloggi del complesso residenziale, 13 attualmente sono destinati alle famiglie che nel 2019 avevano firmato il contratto. Il numero salirà a 25 non appena ci saranno i nuovi ingressi. Il contratto di quartiere, infatti, ospita anche gli uffici della Finanza e l’asilo.
Nei mesi scorsi la giunta comunale aveva ampliato i requisiti per favorire una maggiore partecipazione. L’altra questione riguarda la palazzina di via Aldo Moro dove vivono quattro nuclei familiari, composti per lo più da persone ultrasettantenni. Lo scorso luglio l’Ater aveva comunicato al Comune che l’intero edificio dovrà essere sgomberato per «improrogabili interventi di messa in sicurezza». I residenti avevano minacciato azioni legali ed esposti in Procura, chiedendo l’accesso agli atti per verificare la natura dei lavori da effettuare nella palazzina. Si era poi deciso di sospendere lo sgombero, il tempo necessario per individuare altri alloggi disponibili per le famiglie. Il sindaco Gianfranco Di Piero non ha emesso alcuna ordinanza, dal momento che l’Ater aveva dichiarato la sua disponibilità a incontrare gli inquilini e cercare soluzioni.
Ritardi si registrano anche per l’assegnazione delle case popolari. Il Comune aveva emanato un bando nel 2021. La graduatoria è diventata da poco definitiva e l’assegnazione era attesa per lo scorso Ferragosto. Ma per la consegna delle chiavi c’è da aspettare.
«Abbiamo deciso di chiedere conto all’Ater dello stato dell’arte, anche per rispettare il protocollo che abbiamo adottato nei mesi scorsi», afferma il primo cittadino che attende una risposta a breve. Nel frattempo il Comune sta portando avanti l’operazione legalità sulle case parcheggio. In totale sono 64 gli alloggi a disposizione dell’ente, ma il 35 per cento del patrimonio è occupato abusivamente. Per questo si sta cercando, non senza fatica, di ripristinarne il corretto uso. Al momento sono una decina gli alloggi liberati, alcuni dei quali con il ricorso alla forza pubblica.
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