Alloggi dell’Adsu, caos senza fine: «I fuori sede perdono 3mila euro»

11 Ottobre 2023

L’Udu: «Borse di studio più leggere a causa della riduzione della durata minima dei contratti di affitto» E la vicenda finisce in consiglio regionale: Pietrucci e Di Benedetto chiedono una commissione sul caso

L’AQUILA. All’Adsu dell’Aquila è caos senza fine. E gli universitari negli alloggi dello studentato rischierebbero di perdere il proprio status di “fuori sede” e pertanto circa tremila euro di borsa di studio.
Uno dei criteri in base ai quali uno studente può definirsi fuori sede, e quindi eleggibile per i servizi erogati dalle Aziende per il diritto agli studi universitari (Adsu) in ogni regione, è un contratto di affitto non inferiore a dieci mesi. Secondo il bando per le assegnazioni – ancora attivo – voluto dalla presidente dell’Adsu dell’Aquila Eliana Morgante, però, i contratti di locazione degli studenti fuori sede dureranno meno.
«Il bando presidenziale a modalità studentato prevede un periodo di alloggiamento da fine ottobre o primi novembre fino al 31 luglio 2024», si legge in un appello pubblico dell’Unione degli studenti universitari dell’Aquila all’Adsu, «e senza il richiamo alla validità giuridica dal 1° ottobre al 31 luglio per la salvaguardia dello status da fuori sede». Tale richiamo era invece presente nella procedura di assegnazione degli alloggi partita in seguito alla graduatoria di studenti beneficiari del servizio alloggi del 29 settembre, pubblicata e immediatamente ritirata poiché disconosciuta da Morgante. Come si legge nella nota del sindacato studentesco, il «richiamo alla validità giuridica dal 1° ottobre al 31 luglio era presente nella procedura già conclusa di servizio abitativo», ma gli studenti beneficiari del servizio dovranno «far fronte al canone fissato dall’avviso studentato e nel caso della struttura “Il Moro” si potrebbero aggiungere utenze e condominio, non riferendosi più alla norma del bando borse di studio che tutelava la gratuità dell’alloggio».
Altra nota dolente del “bando Morgante” è l’esclusione degli studenti che in corso di conseguimento della propria laurea triennale nella sessioni di novembre e dicembre, si sono già iscritti alla magistrale. Per rimanere al passo con la propria carriera universitaria, molti studenti beneficiari del posto letto potrebbero dunque vedere il proprio diritto negato. «È infatti riportato sull’avviso presidenziale che non potranno partecipare e accedere al beneficio coloro che non regolarizzeranno l’iscrizione entro il 31 ottobre», nota Udu L’Aquila.
Tra il “bando Morgante” e la graduatoria annullata, sulla base si sono già insediati e continuano a insediarsi in queste ore molti studenti fuori sede ritenuti sempre dalla stessa Adsu beneficiari del servizio alloggi, gli universitari chiedono «azioni indifferibili e inevitabili a tutela di tutti gli studenti». L’intervento più urgente è quello di «togliere dalla procedura a bando i posti alloggio già assegnati, che hanno visto alcune decine di studentesse e studenti, nel rispetto delle indicazioni dell’Adsu, pagare le cauzioni e ricevere la comunicazione dell’alloggio destinato, in molti casi entrando già nella struttura».
E il caso aquilano finisce in consiglio regionale. I consiglieri di opposizione Pierpaolo Pietrucci e Americo Di Benedetto chiedono infatti una riunione della commissione “Vigilanza” guidata da Pietro Smargiassi per chiarire «attività, procedure e determinazioni della direzione strategica dell’Adsu dell’Aquila», con la convocazione del direttore generale della Regione Antonio Sorgi, dell’intero cda dell’Adsu L’Aquila (compresa quindi la presidente Morgante) e di Paola Di Salvatore, direttrice dell’Adsu recentemente revocata dall’incarico.
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