Alloggi per gli studenti meritevoli Salta il via libera delle commissioni

L’AQUILA . Slitta il via libera al progetto del Comune per lo studentato diffuso. La triplice commissione, riunita in seduta congiunta ieri pomeriggio per analizzare l’intervento destinatario di 4,3...
L’AQUILA . Slitta il via libera al progetto del Comune per lo studentato diffuso. La triplice commissione, riunita in seduta congiunta ieri pomeriggio per analizzare l’intervento destinatario di 4,3 milioni di euro di fondi Restart, è culminata in una battuta d’arresto per l’amministrazione cittadina.
Troppi i punti da chiarire sull’operazione, per quanto ritenuta irrinunciabile sia dalla maggioranza che dall’opposizione, per una sola riunione che ha messo insieme aspetti di competenza delle commissioni Patrimonio, Regolamenti e Sociale. Il poco tempo rimasto a disposizione per l’avvio dell’iniziativa, che entro il 15 marzo richiede un atto deliberativo sulla costituzione della fondazione con università e Gran Sasso Science institute chiamata a gestire il collegio di merito “Ferrante d’Aragona”, pena la perdita del finanziamento assegnato dal Cipe, non ha neutralizzato le richieste di approfondimenti. L’insistenza da parte dell’assessore alla valorizzazione del patrimonio Fausta Bergamotto sulla necessità di accelerare la pratica ha irritato anche rappresentanti della maggioranza. In particolare Giorgio De Matteis (Forza Italia) e Francesco De Santis (Lega) hanno sottolineato con fermezza l’esigenza di rispettare il ruolo del consiglio che, per quanto in tempi stretti, dovrà esprimere una valutazione compiuta e definitiva sul progetto. In ballo ci sono immobili del progetto Case e altri edifici a uso abitativo, acquisiti negli anni post-sisma dal Comune e che andranno girati alla fondazione per trasformarli in circa 150 alloggi, per un totale di 600 posti letto, da assegnare con borse di studio o affitti calmierati a studenti meritevoli.
«La valenza del progetto non è discussione», osserva Giustino Masciocco (Articolo 1), «ma ci sono tanti elementi da chiarire». Primo fra tutti quello relativo alla formula giuridica con cui gli immobili saranno messi a disposizione della fondazione. La legge istitutiva dei collegi di merito parla di trasferimento della proprietà, mentre l’accordo tra Comune, Ateneo e Gssi farebbe riferimento a una semplice cessione in comodato. Un aspetto specifico, inoltre, riguarda gli appartamenti del Progetto Case realizzati con fondi europei e sulla cui alienabilità restano dubbi. Su questi immobili c’è anche la questione dei dissipatori sismici la cui vita tecnica è stata calcolata in dieci anni e ne sono passati 12. A far storcere il naso è poi la delega chiesta dal sindaco Pierluigi Biondi sulla nomina dei componenti del cda della fondazione che, da regolamento, è di competenza consiliare. Ce n’è abbastanza, insomma, per riparlarne nei prossimi giorni, quando le commissioni torneranno a riunirsi ognuna per proprio conto. «Le prerogative del consiglio vanno rispettate», conclude Masciocco, «mai come in questo caso la forma è sostanza». (g.d.m.)
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