Alloggi per universitari all’ex scuola dell’infanzia

L’AQUILA. Il Comune ha approvato il progetto definitivo (finanziato dal Pnrr, fondo complementare) dei “lavori di consolidamento e rifunzionalizzazione dell’ex scuola dell'infanzia di Roio Piano”. Il...
L’AQUILA. Il Comune ha approvato il progetto definitivo (finanziato dal Pnrr, fondo complementare) dei “lavori di consolidamento e rifunzionalizzazione dell’ex scuola dell'infanzia di Roio Piano”. Il progetto riguarda il primo lotto (dei tre ipotizzati) e prevede “il solo intervento di consolidamento e rifunzionalizzazione del blocco A-residenza studenti e attività accessorie. Il completamento delle altre opere previste nel progetto di fattibilità tecnico economica e nel progetto definitivo generale viene rimandato a successivi lotti identificati in: demolizione dell’ex edificio scolastico; blocco B-portierato e centrali tecnologiche; blocco C-corpo di collegamento”. Questo perché per il momento “risultano prioritari gli interventi necessari al raggiungimento del prescritto indicatore di rischio sismico, in relazione alla classe d’uso, ai materiali ed alle tecnologie di recupero strutturale da eseguire sul blocco A-residenza studenti ed attività accessorie, identificati nel progetto definitivo in: realizzazione di platea di fondazione e rinforzo di pilastri e travi. Da queste considerazioni, nonché in ragione delle disponibilità economiche, è conseguita l’opportunità di provvedere al solo intervento di consolidamento e rifunzionalizzazione del blocco A rimandando il completamento delle altre opere previste in progetto a successivi lotti». Il primo finanziamento di 516 milioni di lire per il recupero e l’ampliamento dell’edificio risale al 1996. Il Progetto esecutivo fu approvato nel 2000 con deliberazione della giunta comunale (sindaco Tempesta). I lavori iniziarono il 25 marzo 2005. Nel 2009 dopo il terremoto una delegazione di cittadini di Roio sollecitò il recupero della struttura. Nel 2011 la Regione con una legge stabilì che il Comune poteva decidere di utilizzare la struttura anche per scopi diversi da quello residenziale. Nel 2012 sempre il Comune chiese al Commissario delegato per la ricostruzione i finanziamenti necessari per il recupero dell’edificio ma nel 2015 il consiglio comunale finì per metterlo in vendita. Cosa mai avvenuta e oggi si prova a ridare un “ruolo” all’intera area su cui insistono l’ex scuola dell’infanzia e la Casa dello studente. (g.p.)
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