Alloggi popolari oggi la graduatoria Ma mancano le case

23 Luglio 2018

Sono 171 le domande esaminate per gli appartamenti Ater Appena una decina, però, quelli attualmente disponibili

SULMONA. Sarà pubblicata oggi la graduatoria provvisoria di assegnazione degli alloggi Ater.
Sono state esaminate 171 domande per le case popolari Ater, a fronte di appena una decina di alloggi disponibili, e la graduatoria provvisoria – stilata dalla commissione lo scorso 6 luglio e approvata dal Comune con la determina del dirigente ad interim Katia Panella – sarà resa pubblica nella giornata di lunedì quando si conoscerà l’elenco degli ammessi e quello degli esclusi. Entro trenta giorni dalla pubblicazione i candidati avranno la possibilità di presentare ricorso. Solo al termine di tutti i passaggi normativi la graduatoria sarà resa definitiva. L’iter del bando era partito il 10 dicembre 2012, sotto la giunta guidata dal sindaco Peppino Ranalli.
Ora, dopo diversi anni trascorsi, la commissione provinciale alloggi ha stilato la graduatoria, dopo aver concluso a gennaio la fase della selezione delle domande per l’assegnazione delle case a canone concordato. Dopo la pubblicazione degli aventi diritto, si dovranno aspettare trenta giorni per l’invio di eventuali osservazioni o ricorsi.
Solo dopo si procederà all’assegnazione vera e propria. Intanto, però, sono una quindicina gli alloggi non assegnati che dovrebbero andare a nuovo bando, come ha fatto sapere Domenico Taglieri, presidente della commissione provinciale alloggi. Intanto, sono più che triplicate le domande di case popolari in quattro anni.
Un boom di richieste che ha fatto salire a quota 169 il totale di quelle presentate all’ultimo bando che risale a gennaio 2015. Un aumento legato, da un lato, alla sempre maggiore presenza di stranieri in città che – rispettati determinati requisiti – possono avere accesso alle case Ater, dall’altro alla crisi economica e occupazionale che sta travolgendo i sulmonesi e soprattutto quella che un tempo era considerata la classe media.
Tra operai che perdono il posto nelle varie aziende chiuse in città e commercianti costretti a chiudere definitivamente i battenti, il sogno di una casa diventa sempre più irrealizzabile per molte persone. Ma il tasto dolente resta l’assenza di alloggi liberi. Alla penultima graduatoria, stilata a dicembre 2013 e riferita al bando del 2012, erano arrivate 55 domande, 14 delle quali escluse e 41 rientrate tra gli aventi diritto a fronte, però, della totale mancanza di appartamenti liberi. Con il risultato che le graduatorie restano solo sulla carta, trasformandosi, anzi, in liste di attesa per persone disperate senza una casa dove poter andare a vivere.
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