Alloggi sfollati, chiesto il processo

Pronte le richieste di rinvio a giudizio per i lavori di restauro della caserma Campomizzi
L’AQUILA. La Procura della Repubblica accelera i tempi in relazione all’inchiesta su presunte irregolarità nell’appalto per la ristrutturazione della caserma Campomizzi all’epoca destinata a ospitare sfollati (ora ci sono gli studenti).
E, pertanto, ci sono le richieste di rinvio a giudizio preparate celermente anche in relazione al fatto che si tratta di un’indagine «datata» e dunque si va avanti con rapidità per evitare che l’indagine della finanza affoghi nei gorghi della prescrizione.
I fatti sono relativi all’affidamento senza gara, con procedura negoziata, dei lavori di adeguamento della struttura. Secondo l’accusa, il Provveditorato avrebbe proceduto a una sorta di selezione preventiva delle aziende che avrebbero dovuto partecipare all’assegnazione. Tre le ditte individuate, una del Chietino e due aquilane, una delle quali, la «Del Beato srl», non aveva interesse effettivo di ottenere i lavori ma voleva rimanere nelle liste di chiamata della stazione appaltante. Alla fine, il Provveditorato assegnò alla terza impresa, la «Marinelli ed Equizi srl», lavori per 5,9 milioni. Seguiti da altre commesse per 5,8 milioni. Sempre con affidamento diretto in quanto, secondo la stazione appaltante c’erano le condizioni per la «somma urgenza». Le persone inizialmente indagate a vario titolo erano Giovanni Guglielmi, 61 anni, di Lecce, all’epoca provveditore interregionale Opere pubbliche; Giancarlo Santariga, 58 anni, di Tagliacozzo, all’epoca provveditore aggiunto alle Opere pubbliche per l’Abruzzo; Giuliano Genitti, 61 anni, dell’Aquila, funzionario Provveditorato e responsabile unico del procedimento; Claudio Quartaroli, 61 anni di Lucoli, funzionario Provveditorato e direttore dei lavori; Filippo Di Giacomo, 69 anni di Barete, funzionario Provveditorato e direttore dei lavori; Luigi Zaccagno, 52 anni, dell’Aquila, funzionario Provveditorato e direttore operativo dei lavori; Carlo Clementi, 59 anni di Roma, dirigente del Provveditorato; Giovanni Benevieri, 67 anni dell’Aquila, professionista esterno e collaudatore statico delle opere; Aldo Del Beato, 73 anni, dell’Aquila, imprenditore edile; Giulio Vittorini, 49 anni, dell’Aquila, imprenditore edile; Enzo Romano Marinelli, 64 anni, dell’Aquila, imprenditore edile; Ettore Barattelli, 48 anni, imprenditore edile dell’Aquila. Sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Ernesto Venta e Antonio Milo.
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