Alluvione di Senigallia, il processo all’Aquila

2 Dicembre 2020

L’AQUILA. Il processo per i danni causati dall’alluvione di Senigallia del 3 maggio 2014, che provocò 4 morti, si terrà al tribunale dell’Aquila. Ieri in apertura di dibattimento ad Ancona i legali...

L’AQUILA. Il processo per i danni causati dall’alluvione di Senigallia del 3 maggio 2014, che provocò 4 morti, si terrà al tribunale dell’Aquila. Ieri in apertura di dibattimento ad Ancona i legali degli otto imputati, tra questi anche l’ex sindaco della città Maurizio Mangialardi, ora consigliere regionale, hanno presentato un’eccezione sull’incompatibilità del distretto appellandosi all’articolo 11 del codice penale che prevede di spostare la competenza in un tribunale diverso da quello dove esercita un giudice rimasto danneggiato dai fatti oggetto del processo. Un giudice del tribunale di Ancona è effettivamente tra gli alluvionati e le sua casa a Senigallia ha subito danni (in parte risarciti). L'eccezione è stata accolta, così il processo si terrà nel distretto più vicino che per Ancona è L’Aquila. In Abruzzo dovrà essere esercitata di nuovo l’azione penale per cui il fascicolo tornerà in Procura all’Aquila. Il rinvio a giudizio ad Ancona era stato deciso un anno fa dal gup Francesca De Palma per i reati, contestati a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, inondazione, lesioni, abuso di ufficio, omissioni di atti d’ufficio e falso ideologico.