Alpini aquilani protagonisti in Alto Adige

Plotone del Nono reggimento tra i partecipanti alla 71ª edizione dei Campionati delle truppe alpine
L’AQUILA. «Soldati in grado di resistere in condizioni estreme». Così si riassume la 71ª edizione dei Campionati sciistici, con le parole del generale di corpo d’armata Claudio Berto, comandante delle truppe alpine.
Impegno e sforzo hanno visto protagonisti 22 plotoni, «tra cui uno del Nono Reggimento Alpini dell’Aquila», che per tre giorni, con 25 chilogrammi del loro equipaggiamento, si sono contesi il trofeo Buffa che assegna il titolo, sin dal 1931, al Reparto alpino più preparato.
Per sette giorni la Pusteria e il Cadore sono stati teatro di attività militari che hanno spaziato dall’addestramento montano alla tecnica alpinistica andando a verificare anche le capacità tecnico-tattiche e quelle a operare in sinergia in situazioni emergenziali.
Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha chiuso la manifestazione, sottolineandone il valore per ogni singolo militare: «Mi rivolgo a tutti ma in particolare ai più giovani, a voi che per la prima volta vi siete confrontati con questa splendida realtà dei Casta: guardatevi attorno. Vi renderete conto di appartenere alla grande famiglia dell’Esercito, uomini e donne che, come voi, si preparano con assoluta dedizione, ogni singolo giorno, per affrontare le sfide al meglio delle proprie possibilità».
Tante sono le sfide che si sono giocate in una settimana di intense attività: sfide tecniche come le pattuglie, il biathlon, e lo sci-alpinismo, senza tralasciare il fondo e lo slalom gigante, ma accanto a questa dimensione tecnica i Campionati sono una verifica dell’addestramento degli alpini. Verifica che passa dalla gara dei plotoni, una massacrante competizione che testa a fondo la preparazione tecnica, fisica, ma soprattutto psicologica del personale.
Ma non sono state solo le gare le protagoniste di questa settimana, che ha visto, assieme agli alpini, tanti assetti dell’Esercito operare sul campo assieme alla Croce Rossa Militare, alle volontarie della Croce Rossa, e alle squadre di Protezione Civile dell’Associazione nazionale alpini.
Diverse le esercitazioni che sono state effettuate nell’ambito della manifestazione: una tecnico-tattica, che ha proposto quanto di meglio l’Esercito è in grado di esprimere in ambiente innevato, con la partecipazione della squadra soccorso del Nono Reggimento, che ha testato la capacità di lavorare assieme tra i tanti soggetti che concorrono al soccorso in montagna, dal Corpo nazionale del soccorso alpino al Bergrettung, ai vigili del fuoco o agli assetti dei vari corpi dello Stato.
Un’intensa settimana che ha dimostrato il valore formativo della montagna, che richiede sacrificio, dedizione e umiltà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

