Alpiniadi, oggi le competizioni a Fossa e in piazza Duomo

L’AQUILA. Dopo la cerimonia inaugurale di giovedì scorso davanti alla chiesa di San Bernardino, gli atleti alpini impegnati nelle Alpiniadi 2022 si sono ritrovati ieri mattina a Rocca di Mezzo per la...
L’AQUILA. Dopo la cerimonia inaugurale di giovedì scorso davanti alla chiesa di San Bernardino, gli atleti alpini impegnati nelle Alpiniadi 2022 si sono ritrovati ieri mattina a Rocca di Mezzo per la prima delle gare in programma, la 48ª edizione del Campionato nazionale Ana di corsa in montagna individuale. A tagliare per primo il traguardo è stato Fabio Pasini, di Bergamo, che ha superato il percorso montano in poco più di 48 minuti, lasciando a quasi due minuti Enrico Cozzini, di Trento. Terza posizione per Igor Targhettini, di Salò. Dopo il pranzo al centro sportivo di Rocca di Mezzo gli atleti sono tornati all’Aquila per una serata in libertà, e dalla città, questa mattina, partiranno per raggiungere Fossa per la seconda gara in programma, il Campionato nazionale Ana di marcia di regolarità, con partenza alle 9,30 subito dopo l’alzabandiera.
Oggi pomeriggio le competizioni si spostano di nuovo all’Aquila, a piazza Duomo, per la gara di orienteering e carabina laser e, in chiusura, per la “serata verde dell’alpino”. Domani, invece, le manifestazioni si sposteranno a Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, per le gare di staffetta e la cerimonia di chiusura.
Le Alpiniadi estive 2022 – giunte alla terza edizione e che si svolgono per la prima volta all’Aquila – hanno riportato in città moltissimi alpini impiegati come volontari nelle drammatiche ore del terremoto del 2009 e nel disastro di Amatrice del 2016. Una vicinanza ricordata dal presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, impegnato in città nell’emergenza e che l’altro ieri, nel corso della cerimonia inaugurale – a cui ha partecipato anche la Staffetta alpina, partita in mattinata da Pizzoli per la terza e ultima frazione – ha affermato di avere «L’Aquila nel cuore».
«Questa città, così com’è accaduto nell’adunata del 2015», ha detto Favero, «ci ha accolto ancora una volta con grande entusiasmo». «A queste gare partecipa una parte diversa rispetto agli uomini impegnati nelle emergenze del passato, c’è la parte sportiva dell’Ana», ha ricordato Favero, «che è comunque una componente importante che noi abbiamo portato per visitare non solo L’Aquila, ma anche il territorio montano tipico dell’Abruzzo. Noi ci chiamiamo Alpini per le Alpi, ma penso che l’Abruzzo e L’Aquila hanno il cuore e l’anima alpina, e lo hanno sempre dimostrato». (r.p.)

