Alta velocità, i sindaci fanno fronte comune

15 Aprile 2021

Oggi l’adunanza, pronto un manifesto per la strategia unitaria

AVEZZANO. Sindaci a raccolta per lavorare insieme a favore della velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Avezzano-Pescara. Si riuniranno oggi virtualmente da tutta la Marsica convocati dal primo cittadino Gianni Di Pangrazio per stabilire insieme una linea d’azione e sostenere il progetto della velocizzazione della linea che collega l’Abruzzo con la capitale. Il “parlamentino” è stato convocato per le 16.30 con l’intenzione di tracciare una strada da seguire nelle prossime settimane sia al livello regionale, sia al livello nazionale.
IL PROGETTO. La velocizzazione della linea ferroviaria Roma- Pescara è attesa da anni in tutto l’Abruzzo. Il 3 marzo dello scorso anno si è costituito il gruppo di lavoro composto da componenti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle Regioni Abruzzo e Lazio e da Rete ferroviaria italiana, con l’obiettivo di studiare soluzioni progettuali per ridurre il tempo di percorrenza complessivo entro le 2 ore per Roma-Pescara ed entro i 60 minuti da Avezzano a Roma, oltre che un taglio dei tempi sul versante Sulmona-Chieti. Il progetto di prefattibilità è già pronto e ha assegnato a ciascuna tratta una diversa priorità. Quelle in testa alla lista sono i tratti Roma-Mandela-Avezzano e Sulmona-Pescara e poi Avezzano-Sulmona.
ROMA-AVEZZANO. Dallo studio è stato ipotizzato di realizzare un nuovo binario, sia per i passeggeri e sia per le merci, che si discosta dall’attuale linea per consentire una sensibile riduzione del tempo di percorrenza tra Avezzano e Roma sotto i 60 minuti. I treni che dalla Marsica vanno verso la capitale nel tratto laziale si incrociano con gli altri convogli del trasporto regionale. Per questo è stata evidenziata la necessità di potenziare la linea dopo Mandela per poter garantire la precedenza dei treni veloci nel tratto urbano ed evitare che l’aumento della frequenza del servizio locale romano comporti eccessivi abbattimenti della velocità dei convogli provenienti dall'Abruzzo. Questa criticità verrebbe invece superata grazie all’interconnessione con l’alta velocità Roma-Napoli nei pressi di Lunghezza. Si è inoltre ipotizzata la realizzazione di una nuova fermata in linea, denominata appunto “Carsoli AV”, che dista circa 2,5 chilometri dal casello autostradale della A24. Questa fermata assume un importante ruolo nel contesto del trasporto abruzzese in quanto l’abbattimento dei tempi di percorrenza tra Avezzano e Roma renderebbero compatibili i servizi di interscambio veloci L’Aquila-Roma tramite un servizio misto bus autostradale-treno con interscambio a Carsoli. Per la tratta Sulmona-Pescara, invece, il progetto prevede un raddoppio di gran parte della linea ferroviaria per arrivare a dei tempi di percorrenza sotto i 50 minuti.
L’ADUNANZA. Un gioco di squadra è quello che ha in mente il sindaco Di Pangrazio che oggi proporrà ai colleghi marsicani di lanciare un “manifesto” con richieste specifiche al governo nazionale e regionale riguardo la ferroviaria veloce Roma-Avezzano-Pescara e all’attuazione della Zes. «Questo progetto», ha precisato Di Pangrazio, «è fondamentale per il rilancio della Regione intera. Per evitare alibi a chi dovrà assumere la decisione finale e non far perdere l'unico treno possibile con il Recovery Plan, che passa adesso, sarebbe opportuno che tutti i territori convergano nel sostenere con forza il progetto e non cavalcare sogni impossibili, buoni solo per avere un momento di visibilità, ma nessuna chance di successo». All’incontro prenderà parte anche il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, nelle vesti di presidente del comitato per la promozione della trasversalità e l'alta velocità Pescara-Roma. «Avanti tutta senza indugi«, hanno rimarcato i capigruppo di maggioranza, Gianluca Presutti, Ernesto Fracassi, Alessandro Pierleoni, Roberto Verdecchia, Maria Antonietta Dominici, Ignazio Iucci, Antonio Del Boccio, Alfredo Chiantini e Alessandra Cerone, «per questo progetto strategico per il futuro del territorio sia sul versante della mobilità che sul fronte economico».
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