Alto Aterno, timori per i rientrati

17 Marzo 2020

Il sindaco di Capitignano: «Seconde case, viaggi vietati». Vertice a Montereale

CAPITIGNANO. Il paese natio spopolato – e salutato da lontano – all’epoca dei terremoti torna improvvisamente di moda in tempi di coronavirus. A Capitignano, il sindaco Maurizio Pelosi ha visto aumentare i residenti nel giro di pochi giorni. A quel punto ha preso carta e penna e ha scritto un “avviso” (del resto c’è un decreto superiore che vieta gli spostamenti non motivati fuori Comune, figuriamoci fuori regione). Destinatari i «cari proprietari di seconde case». «I decreti emanati nei giorni scorsi limitano gli spostamenti della popolazione a comprovati motivi lavorativi, sanitari e di necessità. Pervengono», scrive, «segnalazioni di arrivi di proprietari di seconde case nel territorio comunale che, in contrasto con le disposizioni del governo, si spostano dalle città di residenza per trascorrere del tempo a Capitignano. Vista la gravità dell’emergenza sanitaria in corso, lancio un appello alla responsabilità individuale invitandovi a non mettervi in viaggio per raggiungere il nostro comune, nel rispetto della normativa sugli spostamenti non autorizzati. Tale richiesta ha come fine quello di tutelare la salute di tutti e non gravare ulteriormente sulle strutture ospedaliere locali preposte alla gestione dell’emergenza. Mi appello al vostro senso civico». Sul tema dell’intensificazione dei controlli sui residenti effettivi, ieri a Montereale, altro centro interessato dalla questione, vertice tra il sindaco Massimiliano Giorgi e le forze dell’ordine. (e.n.)