Alto Sangro, Inps da salvare Mobilitazione dei sindacati

25 Settembre 2018

CASTEL DI SANGRO. Si allarga la protesta per l’annunciata chiusura della sede Inps a Castel di Sangro. A intervenire nella vicenda sono i rappresentanti provinciali della Cgil, Fp e Spi che...

CASTEL DI SANGRO. Si allarga la protesta per l’annunciata chiusura della sede Inps a Castel di Sangro. A intervenire nella vicenda sono i rappresentanti provinciali della Cgil, Fp e Spi che sollecitano la Regione Abruzzo e le istituzioni a ogni livello a dotarsi di una strategia per le aree interne. «La chiusura della sede Inps di Castel di Sangro è l’ennesima notizia che conferma la lontananza delle istituzioni, della politica e dei centri decisionali pubblici dalle zone interne dell’Abruzzo e della provincia aquilana», affermano Umberto Trasatti, Francesco Marrelli e Orante Venti, «una scelta che contraddice non soltanto le affermazioni quasi giornaliere che rassicurano sul mantenimento dei servizi nei centri di montagna ma che andrà a colpire un’area economicamente vivace, dove la presenza di numerose aziende soprattutto turistiche e del terziario deve essere appoggiata da tutte le prestazioni che l’economia locale richiede». Per le rappresentanze sindacali, l’obiettivo prioritario è quello di «garantire i servizi dovuti agli utenti anche delle zone più distanti e svantaggiate, evitando che ci siano anche in Abruzzo cittadini di serie A e cittadini di serie B. Sollecitiamo l’Inps a ripensare questa scelta». (m.lav.)
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