Alto Sangro, ora si contano i danni

31 Ottobre 2018

Allerta per le frane. Sopralluogo di Mazzocca e Di Pangrazio per incontrare i sindaci di Pescasseroli, Villetta Barrea e Opi

VILLETTA BARREA. L'emergenza non è ancora completamente rientrata, ma nei comuni del Parco nazionale d’Abruzzo e della Valle del Sagittario la situazione da ieri pomeriggio è sotto controllo. Ingenti però i danni per le case allagate, le strade invase da terra e fango e le campagne letteralmente distrutte e impraticabili per l’intensa pioggia. Così, dopo i venti e le piogge che hanno flagellato parte dell’Abruzzo montano, ora l’allerta fa riferimento alla possibilità di fenomeni franosi. Infatti, passata l’eccezionale ondata di cattivo tempo di lunedì e martedì, il Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile, tenuto conto delle previsioni per le prossime ore che vedono un miglioramento delle condizioni meteo, ha emesso per la giornata di oggi un’allerta “gialla” per possibili frane e smottamenti. Il sottosegretario alla presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, ha invitato i sindaci abruzzesi a predisporre e attuare tutte le misure previste dai piani di emergenza e di vigilare il territorio, invitando a monitorare le zone in cui sono presenti movimenti franosi. Lo stesso Mazzocca ieri ha effettuato un sopralluogo nei territori colpiti dalle avversità meteo, peraltro ancora in corso, al fine di verificare direttamente le varie situazioni di criticità e raccogliere dati e informazioni utili per una dettagliata fotografia dello stato di fatto. Accompagnato dal presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, il sottosegretario si è recato in Alto Sangro dove, ospitato dal sindaco di Pescasseroli Luigi La Cesa e, insieme ai primi cittadini di Opi, Bernardino Paglia e di Villetta Barrea, Giuseppina Colantoni, ha fatto un primo punto della situazione su danni subìti. «Sono stati impiegati circa 200 volontari in attività di supporto ai Centri operativi comunali interessati dagli eventi», spiega Mazzocca, «e continuo è stato il contatto con la prefettura al fine del monitoraggio incessante dei Comuni a rischio esondazione con particolare attenzione alla diga di Barrea, situata nell’area in cui le precipitazioni si sono rivelate più abbondanti e che ha destato maggior apprensione nel corso della nottata». A Barrea da lunedì sera è stato infatti avviato lo scarico della diga stessa per evitare l’esondazione del fiume Sangro nell’area compresa tra la diga di Barrea e la diga di Bomba.
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