Altre frizioni nella maggioranza: slitta il via libera al piano acustico

28 Maggio 2022

Il passaggio del provvedimento in commissione Ambiente saltato per mancanza del numero legale Coalizione spaccata anche sul fronte dei ritocchi delle tariffe chiesti dal Cogesa per ripianare i conti

SULMONA. Continuano le fibrillazioni all’interno della maggioranza. Ieri pomeriggio era in programma la commissione Ambiente chiamata a votare il nuovo piano acustico da portare all’esame del prossimo consiglio comunale, ma l’importante passaggio propedeutico per la definitiva adozione dello strumento atteso da 13 anni è saltato per mancanza del numero legale.
Assenti all’appello Francesco Perrotta, (Sulmona Viva) e Maurizio Balassone (Sbic), che hanno costretto il presidente Claudio Febbo (Intesa per Sulmona), a rinviare la seduta che è stata aggiornata a martedì prossimo, in vista del consiglio comunale che dovrebbe essere fissato per il 6 giugno.
Un brutto segnale che arriva all’indomani della riunione di maggioranza in cui sono nuovamente emerse nette contrapposizioni tra il Partito democratico e il resto della coalizione sia per quanto riguarda la sostituzione dell’assessore Emanuela Ceccaroni, che ha annunciato le sue dimissioni, sia per un più generale riassetto dei ruoli all’interno della maggioranza. Frizioni e contrapposizioni che sono riemerse ieri mattina quando la maggioranza è tornata a riunirsi, questa volta per affrontare il delicato aumento delle tariffe relative allo smaltimento dei rifiuti da parte del Cogesa.
Per ripianare i conti in rosso, i vertici della società partecipata hanno, infatti, richiesto ai Comuni soci, un consistente ritocco del costo del servizio. E anche su questo fronte, la maggioranza si è di nuovo spaccata con parte del Partito democratico (Mimmo Di Benedetto, Cristiano Gerosolimo e Antonella La Gatta), favorevoli a concedere l’aumento e gli altri, sindaco compreso, decisi a percorrere una strada diversa rispetto all’aumento delle tariffe per il servizio che penalizzerebbe ulteriormente i cittadini in un momento molto delicato per l’economia delle famiglie.
Il Pd è deciso a far valere il ruolo di primo partito della coalizione, quello più votato dagli elettori, anche se con il passare dei mesi, la sua forza si è andata affievolendo, con un fronte che non è più granitico come subito dopo le elezioni quando, in virtù della vittoria decretata dalle urne, ha strappato tanti incarichi lasciando agli alleati solo le briciole. Problemi all’interno dei Democratici aggravati anche dalla presa di distanza, da parte del capogruppo Teresa Nannarone, dai suoi compagni di cordata.
Cosa, questa, che si è verificata frequentemente negli ultimi mesi e che si è ripetuta anche ieri mattina, con Nannarone che, sul Cogesa, ha sposato la linea portata avanti dal sindaco e dal resto della coalizione e non quella dei suoi compagni di partito. Una situazione molto delicata che rischia di ripercuotersi pesantemente sull’attività amministrativa del sindaco Gianfranco Di Piero.
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