Altri 16 milioni per gli aggregati Oltre la metà dei soldi al centro

Finanziati due grossi consorzi a ridosso tra Palazzo Carli, via Roma e Palazzo Camponeschi Per le frazioni mezzo milione di euro a Santa Rufina, Colle e Poggio di Roio, 600mila ad Arischia
L’AQUILA. È stato pubblicato sull'Albo pretorio del Comune (consultabile on line) il 42esimo elenco dei buoni contributo per il finanziamento della ricostruzione privata. Si tratta nel complesso di circa 16 milioni di euro, l’80% dei quali riguarda la città capoluogo (asse centrale e zone inserite nella perimetrazione del centro storico). Pochi “spiccioli” alle frazioni con una presenza però abbastanza importante di Roio (Santa Rufina, Colle e Poggio) con cifre che si aggirano sul mezzo milione di euro ad aggregato (tre in tutto). Circa 600.000 euro vanno ad Arischia. Gli allegati all'avviso sono due: il primo è quello in cui i soldi stanno arrivando o sono già arrivati; il secondo, che è il più corposo, contiene progetti che non hanno ancora il titolo abilitativo edilizio e quindi il cantiere è di là da venire. L'allegato più significativo resta comunque il secondo, che se pur non certifica l'avvio dei lavori dà l'idea delle zone della città in cui si interviene. In questo secondo elenco ci sono due importanti progetti di ricostruzione che riguardano il centro storico cittadino e in particolare la zona fra via Bafile e via Roma. Il primo è stato finanziato con più di 5 milioni di euro e si trova fra via Roma, via del Pavone e via Forcella, praticamente dietro Palazzo Carli, ex sede del rettorato dell'Università. L'altro, anche questo per poco più di 5 milioni di euro, è fra via Bafile e piazza dell'Annunziata davanti a Palazzo Carli e confinante con Palazzo Camponeschi, già ristrutturato e oggi sede del rettore. Quindi dei 16 milioni circa del 42esimo elenco più di 10 sono solo per questi due interventi. Nell'allegato 1 c'è invece un finanziamento di 1,3 milioni che riguarda un aggregato in via Duca degli Abruzzi a due passi dall'incrocio con viale don Bosco. Sempre l'allegato 1 segnala una rettifica del contributo in aumento di circa 300.000 euro per un importante aggregato in via XX Settembre (presidente Massimiliano Pieri), dove c'era la Banca del Fucino, l'ex Inpdap e numerosi appartamenti privati. La rettifica è un passo avanti nella definizione della pratica e quindi la possibilità che si possa proseguire senza problemi con il cantiere. L'aggregato era stato già finanziato con circa 12 milioni di euro. L'avviso del Comune infine chiarisce che «il termine di 150 giorni per il deposito del rogito notarile per l'acquisto di abitazione sostitutiva di quella principale distrutta è iniziato a decorrere dal 4 luglio 2019». L'acquisto è consentito solo all'interno dello stesso Comune».
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