Altri 28 contagiati, 11 a Sulmona Ma l’Asl avverte: focolai tracciati

L’unico fronte che desta preoccupazione è quello dell’asilo di Pratola dove si conta una decina di casi Crescono le persone finite in sorveglianza attiva: oltre cinquecento tra Valle Peligna e Alto Sangro
SULMONA . Risale la curva dei contagi nel Centro Abruzzo. Ieri il dipartimento di prevenzione della Asl ha accertato 28 nuovi casi di Covid19. Un numero importante che però era stata ampiamente preventivato dagli addetti ai lavori «attraverso i continui monitoraggi dei focolai in corso». I nuovi positivi sono così ripartiti: 11 a Sulmona, 9 a Pratola Peligna, 3 a Bugnara e uno ciascuno a Pacentro, Castelvecchio Subequo, Molina Aterno, Alfedena e Scontrone. Come detto, si tratta di fronti già tracciati e gestiti dalla Asl in quanto tutti i positivi erano già in sorveglianza attiva e sotto controllo. L’unico fronte che desta un po’ di preoccupazione è quello dell’asilo di Pratola Peligna dove al momento si conta una decina di contagi. Secondo la Asl il quadro epidemiologico sarà più preciso nei prossimi giorni quando arriveranno i risultati degli altri tamponi ancora da esaminare. A Bugnara sono stati contagiati dal Covid un 47enne e due anziani di 79 anni. Dopo quello di ieri registrato ad Ateleta, il virus torna a interessare l’Alto Sangro con i casi di Scontrone e Alfedena. Complessivamente sono 322 le persone attualmente positive nel Centro Abruzzo, a fronte di 14 che sono uscite definitivamente dal tunnel del contagio. Un lieve incremento si è registrato anche nei ricoveri ospedalieri. Attualmente sono ricoverati nei due ospedali maggiori della provincia aquilana 18 pazienti affetti dal Covid 19. Tra questi figurano anche sei anziani della casa di riposo Santa Lucia di Sulmona dove nei giorni scorsi sono state accertate 21 positività: 19 ospiti e due operatori sanitari. Crescono intanto le persone poste in sorveglianza attiva dall’Asl: sono 540 tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro, 20 più di giovedì.
Prosegue però spedita la somministrazione delle terze dosi di vaccino: 162 quelle distribuite a Sulmona e 116 a Castel di Sangro. Un buon segnale perché, sempre secondo gli addetti ai lavori, la diffusione del virus nel Centro Abruzzo, ma anche nel resto dell’Italia, è inversamente proporzionale alla vaccinazione: più persone fanno il vaccino e meno saranno i contagi. (c.l.)
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