Altri 3 milioni per il restauro degli edifici

31 Agosto 2019

Assegnati al Comune, un centinaio i sulmonesi in attesa. Il sindaco Casini: «Ossigeno per l’edilizia»

SULMONA. Sono in arrivo quasi tre milioni di euro per la ricostruzione cittadina. È stata firmata la determina numero 510 del 27 agosto scorso da parte dell’Ufficio speciale della ricostruzione di Fossa per l’assegnazione di nuove risorse al Comune di Sulmona, per un importo pari a 1 milione 611.590 euro, per l’avvio di nuovi cantieri inerenti un edificio classificato E, e da 1 milione 229.563 euro, per tre B e quattordici A. L’auspicio è che i fondi possano ridare slancio all’edilizia cittadina e soprattutto alla ricostruzione post sisma, con circa cento sulmonesi che attendono ancora di restaurare le loro case danneggiate dal terremoto del 2009. «Ringrazio i funzionari dell’ufficio sisma, supportati del personale in convenzione di Abruzzo Engineering con Regione Abruzzo, per il grande lavoro che stanno portando avanti con l’obiettivo di far ripartire i cantieri in città e ridare ossigeno a un settore in sofferenza quale quello edile», afferma il sindaco Annamaria Casini, «nel corso del 2019 erano già state assegnate risorse per un importo di 370.904 euro, mentre sono in fase di conclusione anche le istruttorie riguardanti ulteriori pratiche per le quali verrà richiesta la copertura finanziaria non appena saranno acquisite le necessarie autorizzazioni di competenza di altri Enti, per un importo di circa ulteriori 2 milioni di euro». A gennaio era arrivato un primo sblocco della ricostruzione in città, grazie all’arrivo di un milione e mezzo di euro per le ditte e i professionisti e 81mila euro per l’autonoma sistemazione. In quei mesi le difficoltà erano conseguenti alla chiusura dell’Ufficio territoriale per la ricostruzione (Utr) fuori cratere di Goriano, dove sono rimaste bloccate 11 pratiche, a cui ne vanno aggiunte altre 17 da valutare, per un totale di 28. Troppe per le ditte edili che restano in attesa da tempo del pagamento dei Sal (Stato di avanzamento lavori), alcune anche per somme che si aggirano sugli 800mila euro. (f.p.)
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