Altri buoni spesa respinti, carrelli svuotati
Nuove segnalazioni: imbarazzo alle casse dei supermercati per i beneficiari costretti a lasciare la merce
L’AQUILA. Niente buoni spesa per Natale e neppure per Capodanno. Le ultime due segnalazioni sono di ieri, quando nei supermercati della città non era ancora possibile spendere i buoni messi a disposizione delle famiglie meno abbienti, in quanto non ancora attivati. «Mi sono recato in ben due supermercati», spiega un aquilano, padre di famiglia, che chiede l’anonimato, «con i buoni alla mano ma, una volta arrivato in cassa, mi è stato detto che non erano ancora spendibili, con il risultato che ho dovuto provvedere a svuotare il carrello e lasciare quanto acquistato». Dietro a queste poche parole, traspare una profonda umiliazione. La stessa vissuta da decine e decine di famiglie che, tra Natale e Capodanno, si sono viste rifiutare i buoni, non ancora spendibili. Una donna ha riferito la stessa imbarazzante situazione in un altro supermercato.
Intanto, la “guerra politica” prosegue con il capogruppo di Cambiare insieme, in consiglio comunale, Lelio De Santis che ha chiesto le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti e il capogruppo di Italia Viva, Paolo Romano che ha sottolineato come Bignotti «abbia dovuto fornire più di una spiegazione sulle confuse e maldestre direttive impartite al settore sociale». Intanto, è arrivata la risposta del gruppo consiliare L’Aquila Futura: «È assolutamente vergognosa la strumentalizzazione che una ben definita parte politica di questa città sta facendo sulla pelle del segmento più fragile della cittadinanza aquilana», scrive L’Aquila Futura. «Il sistema del welfare è complesso, con ruoli e responsabilità definite, dove ognuno dei diversi attori deve muoversi rigorosamente all’interno di questa cornice: per quanto riguarda la vicenda cosiddetti buoni spesa c’è un pezzo che attiene allo Stato, uno agli enti locali, un altro alla grande distribuzione e, infine, un altro ancora ai sistemi di pagamento. Visto che le pubbliche amministrazioni parlano per atti, si può ricostruire come per quanto riguarda il Comune, l’assessore Bignotti e gli uffici dell’assessorato abbiano agito con assoluta tempestività per assicurare la piena implementazione di questo strumento, in particolare, hanno fatto sì che la procedura per l’erogazione dei buoni pasto fosse conclusa in circa 20 giorni dalla ricezione delle somme, così da poter consegnare gli stessi alla popolazione beneficiaria prima delle festività».(m.p.)

