Altri progetti per la “vecchia Avezzano”

Via libera agli ulteriori elaborati tecnici su scuola, sport, arredo urbano e asse Incile-Alba Fucens
AVEZZANO. Riqualificare l’ex ferrovia dello zuccherificio estendendo il futuro percorso ciclopedonale fino al sito archeologico dei Cunicoli di Claudio, ma anche un nuovo arredo urbano per piazza Risorgimento. Il Comune ha deciso di investire in ulteriori progetti le somme risparmiate dal ribasso di gara per la progettazione relativa alla “Riqualificazione urbana, architettonica e archeologica dell’Avezzano vecchia”. Sono cinque in tutto le progettazioni affidate: allo studio di fattibilità del cosiddetto “Asse Incile-Cunicoli di Claudio” e al Progetto di fattibilità tecnica ed economica e a quello esecutivo dell’Ambito Avezzano centro-piazza Risorgimento” (importo stimato per lavori e forniture 400mila euro) si aggiungono gli studi di fattibilità nell’ambito dello sport, per 4milioni e mezzo di euro di lavori, della scuola per 900mila euro e per l’asse Incile-Alba Fucens per 3milioni e 200mila euro.
Le prestazioni tecniche saranno curate dal raggruppamento unico 1AX Architetti Associati (costituito da 1AX srl; Gnosis Progetti società cooperativa, ProImpianti srl e dal geologo Michele Aureli) che con il ribasso del 39,080% offerto sul compenso a base di gara di 328mila 300,13 euro si è aggiudicato la progettazione per 253mila 763,10 euro.
In sede di offerta tecnica di gara, il raggruppamento capitanato dall’architetto Luca Piccirillo ha proposto e delineati ulteriori scenari di intervento, ovvero estendere la progettazione anche ad altri ambiti con le risorse avanzate. «Grazie ai fondi in più», spiega il consigliere comunale Ignazio Iucci, «porteremo avanti altri studi di fattibilità, come l’asse di collegamento Incile-Cunicoli di Claudio, in raccordo con la Soprintendenza, e il progetto di fattibilità tecnica ed economica del collegamento Incile-Alba Fucens. In quest’ultimo caso, si potrà procedere alla progettazione del collegamento che ripercorre il tracciato della vecchia ferrovia e che il Comune ha riacquisito sotto il proprio tetto dalla società Rivalutazione Trara, che aveva rilevato lo zuccherificio. I progetti, una volta pronti», conclude Iucci, «potranno candidarsi a bandi di finanziamento ministeriali o europei e, una volta avuti i fondi, potranno essere appaltati i lavori. Un passaggio importante e fondamentale, questo, che permette al nostro Comune di porsi in una posizione di vantaggio rispetto alle future opportunità economiche nazionali». (f.d.m.)
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