Altri tre morti e 34 contagi, ospedale preso d’assalto

Le vittime sono una di Capistrello e due di Avezzano, test al Crua senza ricetta
AVEZZANO. Sono tre le vittime nella Marsica nelle ultime ore e oltre 30 i contagi. Persiste la carenza dei posti letto e di personale che continua a contagiarsi. All'ospedale di Tagliacozzo i sanitari lanciano un nuovo allarme, spiegando che non potranno essere occupati nuovi posti. La Asl parla di 35 nuovi pazienti Covid, ma il personale, decimato, non riesce a gestire neanche i 15 attualmente presenti. Intanto l'odissea continua per decine di persone costrette ad attese interminabili nelle ambulanze davanti all'ospedale.
I CASI. Sono 34 i contagi registrati nel corso delle ultime 24 ore secondo il bollettino della Regione. Il totale da inizio pandemia sale a 2.083. Ancora una volta il comune di Avezzano continua a essere il più colpito del territorio. I nuovi positivi in città, secondo i dati dell'assessorato regionale alla Sanità sono 21, lo stesso numero del giorno precedente. A questi vanno aggiunti altri 13 contagi negli altri 36 comuni. In particolare, ulteriori 4 casi sono stati segnalati a Luco dei Marsi. Il totale nel territorio marsicano negli ultimi 4 giorni è di 403 contagiati. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 746, con 657 attualmente positivi, mentre le persone in quarantena, secondo i dati Asl, sono oltre 400.
LE VITTIME. Continua a crescere la lunga lista di decessi nella Marsica. Un'altra persona è morta a Capistrello, seconda vittima in poche ore: si tratta di Giovanni Salustri, di 74 anni. Il giorno precedente erano morto a Capistrello un 63enne che si trovava all'ospedale: Giuseppe Fantozzi, ex dipendente dell’Inps in pensione. Altre due vittime anche ad Avezzano. Alfonso Volpe, 74 anni, era ricoverato al San Salvatore dell'Aquila a causa di complicanze. I funerali si terranno oggi alle 15 ella chiesa parrocchiale di San Giovanni. Sempre ad Avezzano è morta una donna di 99 anni, Nella Cecilia Maiorani.Anche lei era in ospedale. Il rito funebre si è svolto ieri al cimitero.
PROTESTA TAGLIACOZZO. Aumentano i contagi tra i sanitari all’ospedale di Tagliacozzo che nei giorni scorsi hanno inviato una lettera aperta al manager della Asl Roberto Testa e al sindaco Vincenzo Giovagnorio. Immediata la risposta del primo cittadino che, insieme agli altri sindaci della Marsica ha avviato una serie di iniziative per far fronte all'emergenza. «Lunedì arriveranno altri 13 infermieri», annuncia il direttore sanitario Sabrina Cicogna, «e saranno attivati altri 40 letti. Abbiamo inoltre organizzato percorsi differenziati». Dopo la positività di 10 pazienti già ricoverati nel reparto di Riabilitazione cardiologica, la Asl ha trasformato il reparto e reso disponibili altri 7 posti letto Covid. Nel presidio, attraverso il reclutamento di ulteriore personale, saranno attivati ulteriori 40 posti letto.
CRUA. Tamponi anche senza ricetta medica. È questa la novità per il nuovo drive-in al Crua di Avezzano. I cittadini potranno essere sottoposti a tampone per le analisi molecolari relative al coronavirus anche senza una prescrizione, necessaria invece fino a ieri. Il drive-in esterno è operativo anche oggi dalle 9 alle 13.30 e dalle 9 alle 16 dal lunedì al venerdì. I test vengono eseguiti da un laboratorio privato. Il servizio si aggiunge a quello attivato all’Interporto e al drive-through allestito, in collaborazione con i carabinieri, nel piazzale davanti alla chiesa dello Spirito Santo, nella zona Nord di Avezzano.
ODISSEA DI UNA MARSICANA. Resta 6 giorni a casa in attesa di ricovero e poi 6 ore in ambulanza prima di entrare in pronto soccorso. È quanto capitato a una donna di 50 anni della Valle Roveto colta da febbre alta e poi da problemi respiratori. I malori sono iniziati venerdì e lunedì ha dovuto fare ricorso all'ossigeno in casa. Il medico di famiglia non ha potuto visitarla perché senza protezioni. Ha iniziato la terapia di eparina somministrata dalla figlia tramite punture. «Dopo alcuni giorni», raccontano i familiari, «abbiamo fatto richiesta di visita da parte dei medici Asl. A causa dei ritardi è stata visitata dal medico di famiglia che gli ha diagnosticato una polmonite e sollecitato l'intervento dell’Usca. È accaduto però che la squadra è andata a un’omonima residente però ad Avezzano. Il giorno seguente, dietro le continue richieste da parte nostra», continuano i familiari, «è stata richiamata l'Usca dal medico stesso che però non era disponibile a causa di un guasto alla macchina». I familiari, presi dal panico, hanno chiamato il 118 che non aveva ambulanze disponibili. A quel punto è intervenuta la croce verde di Civitella Roveto che ha trasportato la paziente all'ospedale di Avezzano, intorno alle 12 di giovedì. È stata sottoposta a tampone, che però è andato perso. Così ha dovuto attendere all'interno dell'ambulanza fino alle 18 quando è arrivato l'esito del secondo tampone che però risultava incerto. Il personale medico non sapeva dove collocarla, se nel reparto Covid o in uno non Covid. Solo intorno alle 19 è entrata finalmente al pronto soccorso e successivamente ricoverata.
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