Altri tre sospetti cacciati negli ultimi mesi

18 Ottobre 2018

Non è la prima volta che le autorità giudiziarie e amministrative della provincia dell’Aquila cacciano degli presunti terroristi islamici dal territorio italiano.Infatti, nello scorso mese di maggio,...

Non è la prima volta che le autorità giudiziarie e amministrative della provincia dell’Aquila cacciano degli presunti terroristi islamici dal territorio italiano.
Infatti, nello scorso mese di maggio, il prefetto dell'Aquila Giuseppe Linardi ha espulso due persone di nazionalità marocchina, un 51enne e suo figlio di 27, abitanti nella frazione aquilana di San Gregorio, perché dalla indagini della Digos è emersa "una chiara adesione ai principi più radicali della religione islamica, con possibili derive di natura jihadista".
Un clandestino, sospetto terrorista, è stato espulso, sempre dal prefetto, meno di un mese fa. L’uomo, un giovane marocchino viveva ad Avezzano ed era collegato ad organizzazioni terroristiche senza, comunque, farne parte. Gli investigatori sono rimasti sorpresi del fatto che il marocchino aveva somme di denaro considerevoli e guidava auto costose nonostante non avesse alcun lavoro anche perché clandestino.
Comunque i provvedimenti simili, in Italia, sono sempre di più. Con quella dell’albanese sono 105 le espulsioni dall’inizio dell’anno, 341 quelle eseguite da gennaio 2015 ad oggi.
Resta il problema irrisolto del fatto che queste persone, talvolta, provano a tornare nei Paesi dai quali sono stati cacciati.