Altro blitz dell’orso: passeggia in paese e rovista tra i rifiuti

La visita notturna del plantigrado tra mercoledì e giovedì Il sindaco: «Ogni sera ce n’è uno, conviviamo serenamente»
LECCE NEI MARSI. Per gli abitanti di Lecce nei Marsi le irruzioni notturne dell’orso non sono più una sorpresa. Persino i turisti, arrivati in questi giorni soprattutto dal Lazio per trascorrere le vacanze tra i monti del Parco nazionale, ci hanno fatto l’abitudine. L’ultimo blitz dell’orso, avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, ha visto l’animale andarsene a spasso per il paese per poi fermarsi all’esterno di un’abitazione e rovistare tra i cassonetti dei rifiuti. «Ogni sera ne vediamo uno», spiega il sindaco Augusto Barile, «la nostra comunità riesce comunque a convivere in maniera serena con gli orsi». Ma un appello, il primo cittadino tiene a farlo lo stesso: «Evitiamo quei fastidiosi caroselli che possono innervosire e impaurire gli animali, è nostro compito tutelarli». Su tutto il territorio comunale è ancora in vigore l’ordinanza che vieta di avvicinare gli orsi a meno di 300 metri, oltre che di inseguirli con le auto e filmarmi da distanza ravvicinata. Nella notte tra mercoledì e giovedì un altro plantigrado, un esemplare maschio di media taglia, ha fatto irruzione nel centro abitato di Lecce nei Marsi, prendendo d’assalto alcuni secchioni della raccolta differenziata. Il tutto immortalato dall’obiettivo di uno smartphone, che riprendeva comunque a distanza di sicurezza. Non è la prima volta che gli orsi - attratti dai resti di cibo - vanno a rovistare tra i secchi della spazzatura: ecco perché, proprio a Lecce nei Marsi, dopo un recente incontro per il progetto Life Bear Smart Corridors, si è deciso di installare quattro cassonetti anti-orso, vale a dire quelli con coperchio rinforzato e dotato di una serratura azionabile dagli utenti tramite la rotazione di una manopola che lo mantiene chiuso, rendendone difficile l’apertura agli orsi. «Il nostro», sottolinea ancora Barile, «è un paese a misura d’orso, dove gli animali passeggiano liberamente per le montagne e le strade. Ma ci tengo comunque a invitare tutti a tenere un comportamento corretto, dato che si tratta comunque di animali selvatici». Alcune settimane fa, sempre a Lecce, un orso aveva fatto irruzione all’interno di un campo scout. Nei giorni scorsi, inoltre, un’orsa con due cuccioli era stata segnalata tra le vie della vicina Pescina. Avvistamenti, insomma, sempre più frequenti nei centri del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
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