Altro che fontane e giardini per turisti: c’è solo il degrado

7 Maggio 2015

Villa comunale e monumenti dimenticati e invasi da erbacce I lettori denunciano e chiedono l’intervento del Comune

SULMONA. Degrado e abbandono in più angoli della città. Con l’arrivo della bella stagione riemergono problemi vecchi e nuovi per la gestione di aree verdi e monumenti. A finire nel mirino delle proteste di residenti e turisti sono la villa comunale, biglietto da visita del capoluogo peligno, e le fontane cittadine. In particolare la fontana Japasseri, in passato un punto di riferimento per la città, e quella di Santa Maria di Roncisvalle, vicino alla caserma dei vigili del fuoco, che negli anni scorsi è stata interessata anche da interventi di recupero.

«Due capolavori» protesta Antonio Del Signore «oggi assediati dalle erbacce e trasformati in una sorta di acquitrino paludoso dove scorrazzano animali di ogni tipo. Un pessimo biglietto da visita per i turisti che spesso vanno a visitare le fontane. L’amministrazione comunale è sulla strada sbagliata se è questo il modo in cui vuole incentivare il turismo».

I cittadini consapevoli delle potenzialità di Sulmona intendono diventare protagonisti della ripresa economica attraverso il turismo. Non solo proteste, quindi, ma anche proposte. E così un cittadino, Francesco Saverio Caccavella, ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco Peppino Ranalli per chiedere interventi immediati. La villa comunale è da sempre una meta obbligata per turisti e anziani che, nella bella stagione, si fermano per godere della frescura e del verde. L’area è vasta e da tempo si discute sulla gestione del verde pubblico in città e, in particolare, della villa comunale. Nelle scorse settimane, però, alcuni ragazzi giocando a pallone hanno seriamente danneggiato le aiuole e ovunque c’è abbandono.

«Con l’ingresso della primavera, ai cittadini sulmonesi e soprattutto ai turisti» spiega Caccavella «si presenta inequivocabile il degrado e l’abbandono della nostra villa comunale. I nostri ragazzi hanno raso al suolo l’erba delle due grandi aiuole a ridosso della rotonda giocando in esse a pallone. Amo i ragazzi, che devono giustamente divertirsi, ma riterrei più opportuno che fossero gli amministratori a prendere certe decisioni».

Caccavella chiede quindi al sindaco e agli amministratori comunali di prendere in considerazione due provvedimenti. «Chiediamo di destinare alla villa comunale un giardiniere responsabile» rimarca «e predisporre il controllo della villa da parte della polizia locale. Con la speranza che la nostra villa comunale torni agli antichi splendori».

Chiara Buccini

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