Altro focolaio, tre le persone contagiate

18 Agosto 2020

Si tratta di madre e figlia residenti a Introdacqua e di un giovane rientrato da Roma per trascorrere Ferragosto coi genitori

SULMONA. Si allarga il fronte dei contagi in Valle Peligna. Ieri tre persone sono risultate positive al coronavirus. Si tratta di due donne, madre e figlia, che risiedono sul territorio comunale di Introdacqua. Una di loro lavora a Sulmona in un ufficio pubblico, ma da qualche giorno era in ferie e dunque non avrebbe avuto contatti con colleghi e utenti. Nell’elenco dei nuovi positivi c’è anche un giovane originario di Sulmona che risiede a Roma dove lavora come libero professionista e che era tornato a casa dei genitori per trascorrere con loro il Ferragosto.
I tre tamponi positivi erano tra i 35 test eseguiti al laboratorio dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Per i tre è stata adottata una corsia d’urgenza dopo che domenica sera avevano accusato i sintomi che potevano far pensare alla possibilità di un contagio. Ieri mattina, subito dopo aver appreso l’esito dei tamponi, l’Asl ha avviato la mappatura dei contatti avuti dai tre nelle ultime 48 ore in modo da porre le persone interessate in sorveglianza attiva e quindi circoscrivere il più possibile il numero delle persone potenzialmente contagiate. Al momento una ventina di persone si trovano in sorveglianza sanitaria, tra cui due famiglie residenti in un paese della Valle del Sagittario, dopo aver condiviso un pranzo nella giornata di Ferragosto in una struttura ricettiva di proprietà della famiglia delle due donne. Per l’Asl, quindi, si tratterebbe di un nuovo fronte che si è sviluppato nella giornata di Ferragosto e la cui entità al momento è tutta da accertare e ricostruire. Un focolaio che non ha nulla a che vedere con l’altro partito dalla famosa festa di compleanno del 22 luglio scorso e che al momento vede 14 persone affette dal Covid-19. In tutto sono, quindi, 17 i positivi residenti o domiciliati in Valle Peligna.
E se può ritenersi sotto controllo la situazione relativa al primo focolaio, non può dirsi altrettanto per il nuovo fronte partito con i tre casi accertati ieri. Saranno decisivi i prossimi giorni per capire se il virus partito a Ferragosto abbia infettato altre persone. Nel frattempo, dopo l’ennesimo tentativo di fuga registrato nel centro di accoglienza di Ponte d’Arce, dalla prefettura è arrivato l’ordine di potenziare le misure di controllo per evitare che altri migranti tentino a loro volta di far perdere le loro tracce. Al momento sono cinque i tunisini sui dodici presenti che hanno provato a scappare dal centro di accoglienza.
Solo uno di loro non è stato ancora rintracciato. In netto miglioramento la situazione contagi. degli otto casi positivi registrati all’arrivo a Pettorano sul Gizio il 16 luglio scorso, solo uno risulta ancora positivo al test. Altri due ospiti dovranno invece ripetere il tampone.
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