Alunni a lezione di culture e linguaggi

CAPESTRANO. La geografia come strumento di consapevolezza e integrazione. È questo il senso del progetto “Dalla geografia all’incontro di culture e linguaggi” della scuola primaria di Capestrano,...
CAPESTRANO. La geografia come strumento di consapevolezza e integrazione. È questo il senso del progetto “Dalla geografia all’incontro di culture e linguaggi” della scuola primaria di Capestrano, appartenente all’istituto comprensivo di Navelli. La scuola ha da tempo attivato progetti ed esperienze sul campo finalizzati a far conoscere ai bambini il territorio circostante ad esempio, attraverso l’allestimento del Museo delle capanne di pietra di Villa Santa Lucia degli Abruzzi.
Nel 2022 l’attività si è ulteriormente allargata con un percorso volto ad aiutare i bambini a collocarsi nello spazio e nel tempo. Questo anche con la precisa finalità di favorire l’inclusione degli alunni stranieri. Anche grazie ai fondi ottenuti con la vincita del premio Digi e Lode, messi in palio da Hera, sono stati acquistati materiali didattici innovativi. Tra questi un esploramondo, uno speciale mappamondo interattivo che consente ai bambini un’interazione con il globo. L’idea dell’esploramondo e del percorso di geografia inclusiva ha visto la convinta adesione in primo luogo dei bambini. Con il premio Digi e Lode sono stati acquistati anche un pannello interattivo per l’apprendimento delle lingue e la disabilità, il Lego Education Spike Essential, il Mind Designer robot Clementoni.
Non sono mancate le attività “sul campo”. Le piccole opere green individuali che gli alunni del plesso stanno portando avanti ormai da diversi anni sono inclusive, stimolanti e motivanti. Le stesse saranno ospitate nel “Museo delle capanne in pietra” di Villa Santa Lucia degli Abruzzi.
«Uno dei punti di forza del progetto, esperienziale ed inclusivo, è tenere assieme, con un unico scopo, più discipline: geografia in primis, ma anche storia, scienze, italiano, inglese e arte», spiega la professoressa Alessandra De Cecchis, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Navelli. «È importante sottolineare come questa attività faccia parte di un più ampio progetto dedicato all’educazione civica che porteremo avanti nei prossimi anni scolastici. È un’azione che mira anche all’inclusione in senso ampio, compresa quella dei numerosi bambini stranieri presenti nella nostra scuola».
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