Alunni a mensa coi buoni pasto condivisi

SULMONA. E alla fine scatta la solidarietà: buoni pasto condivisi e tutti i bambini a mensa. Niente pizzette e panini ma un pasto caldo per tutti. È quello che è successo nella scuola elementare...
SULMONA. E alla fine scatta la solidarietà: buoni pasto condivisi e tutti i bambini a mensa. Niente pizzette e panini ma un pasto caldo per tutti. È quello che è successo nella scuola elementare Lombardo Radice e nella media Ovidio dove i genitori si sono organizzati mettendo in campo la solidarietà attraverso la condivisione dei buoni pasto. Le famiglie che avevano una buona scorta dei vecchi bollini li ha messi a disposizione di chi li ha invece finiti. E questo, almeno così sperano i genitori, fino a lunedì quando il consiglio comunale dovrebbe votare la proposta del sindaco che prevede il ripristino del vecchio costo della mensa scolastica. E alla buona volontà degli amministratori di andare incontro alle esigenze delle famiglie, queste hanno risposto con altrettanta disponibilità dicendosi pronte a condividere con il sindaco Ranalli l’idea dell’equità sociale tenendo conto dei redditi di ogni famiglia. Ma a una condizione: che le fasce reddituali calcolate con il reddito Isee, vengano riviste perché quelle conteggiate dagli amministratori nella delibera contestata e poi revocata, sono troppo basse. Più complessa la situazione per gli alunni residenti nei paesi limitrofi per i quali dovrà essere studiata una soluzione che accontenti tutti, ma soprattutto i bambini figli di genitori con difficoltà economiche. Tra l'altro il Comune di Sulmona, secondo quando prevede la legge, non potrebbe intervenire per agevolare famiglie che pagano le tasse in un altro Comune. Ci dovrebbe pensare il sindaco di riferimento con provvedimenti specifici. (c.l.)
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