Amarena, ancora un sit-in: «Servono pene più severe»

Animalisti in piazza a San Benedetto: «Subito il carcere per chi uccide gli animali» L’attivista social Rizzi se la prende con la comunità: «Non vi importa dell’orsa»
SAN BENEDETTO DEI MARSI. La prima foto della giornata, lo ritrae in un’area di servizio sull’autostrada A24 quando mancano un paio d’ore all’inizio della manifestazione in ricordo dell’orsa Amarena. Sulla t-shirt bianca di Enrico Rizzi - animalista da quasi mezzo milione di followers tra Facebook e Instagram - compare una scritta eloquente: «Andrea Leombruni vigliacco». Le lettere campeggiano sopra la foto dell’allevatore - indagato per l’uccisione dell’orsa - e quella della carcassa insanguinata dell’animale. Toni forti, in vista del sit-in in piazza Risorgimento a San Benedetto dei Marsi. Ai piedi della chiesa di Santa Maria Assunta, l’attivista rilancia: «Quello è un uomo senza scrupoli che ha deciso di togliere la vita a mamma orsa nel peggiore dei modi». Rizzi punta il dito sulle leggi giudicate ancora troppo morbide per i resti contro gli animali: «L’unico deterrente che esiste affinché questi episodi possano ridursi è il carcere immediato, serve tolleranza zero». Una trentina i manifestanti in piazza, un migliaio invece quelli che hanno seguito la manifestazione in diretta Facebook. Nessuno, tra gli abitanti di San Benedetto dei Marsi, si è unito alla protesta: «È la prova che non vi importa nulla di quanto accaduto», dice Rizzi rivolgendosi alla comunità, «quell’uomo vi ha fatto un danno enorme e voi non ve ne rendete conto». Ma i residenti non ci stanno a incassare le accuse degli animalisti: «Non proteggiamo Leombruni, c’è un’inchiesta che farà il prpprio corso. Siamo stufi però di ricevere offese gratuite», dice una cittadina. L’evento avrebbe dovuto svolgersi due settimane fa ma era stato rimandato, in accordo con il sindaco Antonio Cerasani, per non intralciare le ricerche dei due cuccioli di Amarena. Con un’ordinanza diramata a poche ore dalla manifestazione, il questore Enrico De Simone aveva autorizzato il sit-in in piazza Bonifacio IV, a ottocento metri dal centro del paese. Il motivo? Un funerale a Santa Maria Assunta. «Lo abbiamo ritenuto illegittimo e siamo qui nonostante non siamo autorizzati», dice Rizzi ai manifestanti. Intanto l’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente, si dice pronta a donare al Parco 200 alberi da frutta per aiutare a ridurre le incursioni degli orsi nei centri abitati. L’iniziativa sarà formalizzata nei giorni prossimi.
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