Amarena e i suoi cuccioli in paese Scatta l’assalto di turisti e curiosi

Il sindaco Gatta costretto ad emanare un’ordinanza per scongiurare eventuali situazioni di rischio Divieto di transito su alcune strade e disposizioni da rispettare in caso di avvistamento dei plantigradi
VILLALAGO. Il sindaco Gatta emana un’ordinanza per proteggere l’orsa Amarena e i suoi cuccioli. La presenza dell’orsa e di due suoi cuccioli in paese ha scatenato gli amanti degli animali selvatici che si sono riversati in gran numero nel territorio comunale per tentare di avvistare e fotografare l’orsa e i suoi piccoli.
La situazione che si è venuta a creare, analoga a quella di diversi paesi del circondario, ha spinto il primo cittadino, Fernando Gatta, ad emanare un’ordinanza con ben nove divieti da rispettare, pena sanzioni da 25 a 500 euro. Nell’ordinanza si precisa che non si può transitare né a piedi e né in auto lungo la pista forestale che collega l’abitato di Villalago con la località “Macchia di rose”, fatta eccezioni per i residenti e le ditte autorizzate.
Divieto di circolazione anche lungo la strada panoramica “Quarto avanti”, anche in questo caso ad eccezione dei mezzi autorizzati per motivi di lavoro. Il sindaco Gatta ha istituito inoltre il divieto di sosta su entrambi i lati anche sulla strada comunale via Sciore, dall’intersezione via Dante Alighieri-via Don Bosco e nel tratto urbano dell’incrocio con via Don Bosco fino a via della Riserva. Questo perché si vuole evitare che le auto transitando su quelle strade possano mettere in pericolo l’orsa e i suoi cuccioli che si aggirano in quelle zone. Il primo cittadino, poi, non esclude di chiudere temporaneamente alla circolazione sia veicolare che pedonale, via Renzo Sciore e via della Difesa.
Per quanto riguarda invece i comportamenti da adottare in caso di avvistamento dei plantigradi, come già ribadito più volte dai vertici del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è vietato ogni tipo di contatto.
Il primo cittadino ha anche precisato che vige in paese il divieto di avvicinarsi agli esemplari di fauna protetta di qualsiasi specie a piedi, in auto o con qualunque mezzo a una distanza inferiore a 300 metri. È vietato inoltre illuminare con qualsiasi tipo di fonte luminosa gli esemplari individuati, quali specie prioritarie, se non per attività di dissuasione messe in atto dal personale autorizzato. Non si può né dare da mangiare agli animali, ne avvicinarli per fotografarli o filmarli, a meno che non si tratti di un’attività volta a studio e ricerca, previa autorizzazione degli enti preposti. Insomma, l’obiettivo è evitare situazioni che possano mettere a rischio sia la sicurezza delle persone che gli stessi orsi diventati sempre più “confidenti”. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

