Ambasciatore ceco in visita a Fonte d’Amore

21 Aprile 2015

SULMONA. La valorizzazione della memoria storica, il ricordo di ciò che è accaduto, prima dimenticato e poi, fortunatamente, tornato alla luce. Sono stati questi i temi della visita di Petr Buriánek,...

SULMONA. La valorizzazione della memoria storica, il ricordo di ciò che è accaduto, prima dimenticato e poi, fortunatamente, tornato alla luce.

Sono stati questi i temi della visita di Petr Buriánek, ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia all’ex campo di concentramento di Fonte d’Amore.

L’occasione è stata data dal ritrovamento di interessante materiale documentario sul campo relativi agli anni della Prima guerra mondiale. In quel campo sono stati rinchiusi prigionieri in gran parte di nazionalità boema e morava. La ricerca, condotta da Mario Salzano e da Roberto Carrozzo, responsabile dell’Archivio di Stato di Sulmona, ha permesso di stabilire anche che il campo sulmonese, nel 1918 fu deputato all’accoglienza dei prigionieri che giuravano fedeltà alla costituenda legione Cecoslovacca.

La ricerca storica sui fatti di Fonte d’Amore ha attirato l’attenzione dei funzionari dell’ambasciata della Repubblica Ceca, tra i quali il dottor Jozef Španik, rappresentante permanente presso la Fao, che nei giorni scorsi è stato in visita in città insieme all’ambasciatore.

All’incontro hanno partecipato anche il generale di brigata regionale Rino De Vito e Marcello Puppi, familiare di uno dei comandanti del campo di Fonte d’Amore negli anni della Prima guerra mondiale. (a.c.)

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