Ambasciatore di Francia in visita alle Anime Sante

Lunedì sopralluogo del diplomatico alla chiesa in piazza Riapertura prevista in autunno, ultimi lavori nel cantiere
L’AQUILA. È arrivato l’ambasciatore. Lunedì alle 11 sarà in visita ufficiale in città Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia.
Il diplomatico si recherà ad ammirare il risultato del complesso restauro della chiesa di Santa Maria del Suffragio (della delle Anime Sante) in piazza Duomo. Si tratta di un cantiere che si avvia a conclusione, dopo anni di lavoro condiviso passo dopo passo tra governo italiano e governo francese, segno tangibile di una “buona pratica” di partenariato internazionale.
Una visita molto attesa, nel corso della quale l’ambasciatore – per la prima volta in città – sarà accolto dalla Soprintendente Alessandra Vittorini, dall’arcivescovo monsignor Giuseppe Petrocchi, dal prefetto Giuseppe Linardi e dal sindaco Pierluigi Biondi, e guidato nel sopralluogo al cantiere di restauro, diventato simbolo di condivisione e fattiva solidarietà nelle relazioni tra l’Italia e la Francia, dall’architetto Franco De Vitis, direttore dei lavori, e dalla dottoressa Anna Colangelo, responsabile per gli apparati decorativi.
Il cantiere di costruzione della chiesa di Santa Maria del Suffragio si apriva nell’ottobre del 1713; quello del restauro condiviso da Francia e Italia è stato avviato dopo trecento anni, nel febbraio del 2014 (gestito dal Segretariato Regionale Mibact per l’Abruzzo), portando a compimento un percorso di cooperazione che è stato intrapreso dopo il sisma del 2009 con il Protocollo interministeriale sottoscritto nel 2010, e perfezionato con l’atto aggiuntivo siglato dalle parti nell’agosto del 2012, che ha previsto un sostegno finanziario da parte della Francia di 3.250.000 euro.
La ricostruzione della cupola e la facciata riscoperta sono stati, in ogni caso, soltanto il primo assaggio di quello che sarà il momento più atteso, vale a dire la riconsegna del monumento alla sua funzione e alla città, che si appresta ad arrivare entro la fine dell’anno – con ogni probabilità nel periodo autunnale – per sancire una collaborazione consolidata tra i due stati, ben oltre gli impegni istituzionali.
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